Mostre. Giuliana Valli e Como

 Mazzo di Girasoli

Lampi di luce e visioni negli acquerelli, di Giuliana Valli, in mostra a Como

 

Viva o morta? La natura, s'intende. Nei due filoni dell'ampia mostra in San Pietro in Atrio [Como 10 - 30 aprile 2016 Acquerelli: I Chiari e gli scuri] Giuliana Valli presenta scelte che sembrano opposte: la natura cosiddetta morta in quanto (apparentemente) staccata dalla realtà e quella formalmente viva in cui la realtà si anima. L'una vista da vicino e l'altra da lontano, ma se l'osservatore riesce a posizionarsi con l'immaginazione nel punto ideale - sia temporale che geografico - in cui s'è posta l'artista ecco che – allora, forse - riesce a cogliere più che una differenza tra i soggetti semmai l'uguaglianza tra ciò che oggettivamente è lontano, intoccabile, e ciò che è vicino: quotidiano, materiale, palpabile.

Fagioli nel Bicchiere

È così che Giuliana Valli lancia la sua delicata sfida a tutti coloro che - nel tempo del frastuono, di e del rimbombo visivo - sanno cogliere la bellezza nel momento in cui è ri-creata; in cui l’immaginazione coglie l’attimo; in cui la mano col pennello sceglie il colore giusto.

Negli acquerelli di Giuliana Valli si tratta ovviamente - molto semplicemente - di carta e di colori all'acqua, di saper osservare, di rimettere dentro uno spazio rettangolare (l’essenza dell’opera) un fiore, un frutto, un paese, un cielo, un lago... insomma cose normali che tuttavia diventano spunti per una meditazione sullo spazio vitale, vivo e sulle cose semplici, consuete, quotidiane, che sembrano “morte”, ma non del tutto perdute.

 Como

Può trattarsi di una cupola di Cattedrale che sparisce nella nebbia del primo mattino circondata da case che il sole ancora non ha colorato… può trattarsi di un vaso di fagioli che, ribelli all’ordine, vogliono sfuggire dal vetro contenitore. Può trattarsi di laghi (di Como, del Segrino, di Alserio) o di girasoli, melagrane, rose… perché le macchie cromatiche diventano immagine e rappresentazione di un forte sentimento di partecipazione emotiva. L’Artista vede e trasmette, comunica. Si lascia prendere e vuole raccontare. Con grande efficacia.

Como Azzurra

Nelle opere di Giuliana Valli tutto prende o riprende vita anche quando la città (Como in particolare) sembrerebbe così lontana, nebbiosa, triste, grigia. A guardar bene è coloratissima pur nella luce di un'aria gelida o nelle sfumature di un caldo tramonto. Così come le cose di cucina, i fiori raccolti in mazzi, le piccole suppellettili. Giuliana Valli ci guida e quasi ci insegna ad osservare - con delicatezza formale – anche ciò che l’occhio – il nostro – ha guardato milioni di volte senza mai vedere veramente. Che sia una città, un lago, un fiore o anche solo un colore sottratto alla confusione dell’insieme. Mai astraendo dalla realtà, ma sempre raccontandola come esperienza viva. Come ricordo che diventa importante e dunque memoria incancellabile.

Natura Morta su Vassoio di Carta

Catalogo Pdf

Programma

 

Una ricognizione nelle vite della gente comune del Regno Lombardo-Veneto tra 1818 e 1862, basata sui verbali dei processi inquisitori, custoditi presso l’Archivio di Stato di Como. Storie tanto lontane nel tempo, ma che appaiono ancor oggi molto vicine.

La passione civile ha sempre animato Luigi Fagetti, indirizzandone la vita professionale e l'impegno sociale. Como: città sempre amata anche nei momenti di crisi.

 

Ricco corredo iconografico; rigore scientifico e alta leggibilità. L'intera vicenda del Teatro comasco: architettura, artisti, spettacoli. Una storia lunga due secoli.