Lissone. I nuovi eventi al Museo d’Arte Contemporanea

Le personali di Giuseppe Monguzzi e Max Marra

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Giuseppe Monguzzi
SEGRETE PASSIONI

Inaugurazione sabato 7 settembre ore 18.30
(la mostra prosegue fino al 22 settembre 2019)

Museo d’Arte Contemporanea
Lissone, viale Elisa Ancona 6 (fronte stazione FS)

Giuseppe Monguzzi è cresciuto tenendo a mente e negli occhi i quadri dello storico Premio Lissone. A soli ventidue ottiene il privilegio di partecipare all’edizione più importante del Premio Lissone, quella del 1961, nella sezione informativa-sperimentale dedicata ai giovani dell’ultima generazione. Allora era una giovane promessa, ma nel corso dei decenni ha continuato a perseverare, confermando lunghe attese e grandi aspettative. Abbandonata ben presto la pittura figurativa, Monguzzi si è poi rivolto alla gestualità e all’espressività del colore. I suoi dipinti vengono infatti risolti con pennellate dense e intense, che conferiscono alle tele un forte dinamismo e una energica tensione. Il colore è sicuramente la nota dominante dell’artista, un colore che definisce una poetica e che lo stesso artista tiene a precisare: «Ogni sperimentazione, ogni ricerca deve fare i conti con ciò che si è e con quel patrimonio di idee e cultura che si ha dietro alle spalle. Tutto ciò anche nella complessità inconscia che ognuno di noi possiede. Rendere concreta una sensazione visiva, questo è il momento più difficile e più esaltante per un pittore, questa costante ricerca, questo spogliarsi continuamente davanti alla tela bianca, sempre col timore del – non – trovare l’equilibrio dei due poli. Il gesto che diventa segno, un gesto provocatorio, di violazione, di dissacrazione, fino al non previsto – verso un ignoto che è già tutto dentro il magma del proprio vivere».

È del 1986 la prima antologica che la sua città natale gli dedica nel Palazzo Vittorio Veneto, riconoscendo in Monguzzi la raggiunta maturità di un cammino artistico che non lo può escludere dalla schiera dei grandi. Nel 2008 torna all’attenzione dei suoi concittadini con una mostra al Museo di Lissone che ne celebra “Cinquant’anni di pittura”, proponendo una panoramica del suo lavoro in un percorso che parte dagli anni Cinquanta e giunge fino agli anni più recenti; è questo un degno coronamento e riconoscimento di una ricerca autonoma e matura, sicuramente appassionata. In occasione del suo ottantesimo compleanno, l’Amministrazione comunale ha inteso omaggiare l’artista per la terza volta, dando voce alla sua (segreta) passione per la pittura. Una passione che è tutta la sua vita, così come dimostrano alcuni piccoli dipinti della fine degli anni Settanta che introducono ai grandi quadri dei decenni successivi. Una ventina di opere, appositamente scelte, sono state individuate a corollario delle tre tele conservate nel Museo: Segrete Passioni (1985) che ha ispirato il titolo di questa stessa mostra, Omaggio a García Lorca (1988) che per l’occasione si accompagna a tre inediti dipinti dello stesso ciclo, fino allo slancio verticale del recente Ascensione (2005)

ORARI
mercoledì e venerdì 10.00-13.00
giovedì 16.00-23.00
sabato e domenica 10.00-12.00 e 15.00-19.00
INGRESSO LIBERO

Info:
tel. 039 2145174
e-mail: museo@comune.lissone.mb.it
sito web: www.museolissone.it

 


Max Marra
NOI E GLI ALTRI

Inaugurazione sabato 7 settembre ore 18.30
(la mostra prosegue fino al 22 settembre 2019)

Museo d’Arte Contemporanea
Lissone, viale Elisa Ancona 6 (fronte stazione FS)

Gli “altri”, spiega Max Marra, siamo sempre noi. Presentato per la prima volta al Museo di Lissone, l’omonimo cofanetto contiene 28 tecniche miste su carta, con interventi manuali a tempera e inchiostro su frammenti di carta applicati su ciascuna stampa, a conferire singolarità e unicità a ogni elemento della raccolta.

Alla penna di Vittorio Raschietti è stato affidato il compito di raccontare questo grande atlante di figure che si incarnano «in forme ibride zoomorfe e antropomorfe, maschere spesso grottesche, sempre allegoriche. Volti allungati, crani rasati, occhi cerchiati, desideri mascherati, atti mancati. Volti privi di orecchie, disposti ad ascoltare solo la voce interiore, calati nel proprio dialogo interno. Lingue biforcute propagano la menzogna nella circolazione del falso, fedeli all’inganno del mondo. False ombre proiettano verità nascoste già pronte a tradirsi. Forme umanoidi incastonate secondo un complicato gioco a incastri. Come pezzi di una figura scomposta, ritagliata e infine ricomposta per un gioco di assemblaggio non casuale, che segue un antico incomprensibile rituale. Volti incastonati in altri volti, come anime introiettate in altri spiriti. Labirinti mentali, intrecci visivi, microcosmi di segni che rimandano ad un macrocosmo di un mondo grafico avvolto su se stesso: dove il mondo è segno e il segno diventa mondo».

Al termine dell’esposizione il cofanetto, in tiratura limitata, sarà annoverato nelle collezioni permanenti del Museo di Lissone.

 

ORARI
mercoledì e venerdì 10.00-13.00
giovedì 16.00-23.00
sabato e domenica 10.00-12.00 e 15.00-19.00
INGRESSO LIBERO

Info:
tel. 039 2145174
e-mail: museo@comune.lissone.mb.it
sito web: www.museolissone.it