Libri. Una recensione de “La ballata della vita” di Magda Azzi Fagetti

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Segnaliamo la recensione – a cura di Sabrina Sigon e apparsa su www.ciaocomo.it – dedicata alla raccolta poetica di Magda Azzi Fagetti, edita da NodoLibri, dal titolo La ballata della vita.

Ogni essere umano è un mondo da scoprire e da raccontare: un piccolo universo  scrive la poetessa Magda Azzi Fagetti  i nostri pensieri reconditi, i segreti, le fantasie e le immagini che ciascuno di noi racchiude nella propria mente, attendono di essere liberati”. Trenta minuti insieme è la prima raccolta di questa pregiata antologia, composta da cinque pubblicazioni, dal titolo: La ballata della vita – NodoLibri 2020. Pubblicazioni che cominciano nel 1998 con, appunto, Trenta Minuti insieme, proseguono con L’incontro (2005) e con Fino al giorno del vero sapere (2011), per arrivare a La ballata di una vita (2013), Frammenti e sensazioni. Flash poetici. (2020).
I suoi scritti vogliono essere un invito a esprimersi con la maggior libertà possibile, per rivelare quanto di poetico c’è in ognuno di noi e per aiutare lo spirito e predisporlo alla massima disponibilità.
Ed è molta la disponibilità di Magda Azzi Fagetti, ricorda il poeta, saggista e traduttore Vincenzo Guarracino nel presentare tutte le opere che compongono questa antologia. Disponibilità che è un segno caratteristico, tipico di questa donna dalla grande e coinvolgente vitalità, una persona solare e comunicativa, che fa del donarsi il manifesto di un’esistenza. Ed è con La ballata della vita che traccia un percorso significativo sia sul piano formale sia su quello concettuale:
Vagisci, piangi, sorridi / balbetti, parli, ridi / ti agiti, urli, strepiti / ti acquieti, ricordi, racconti / borbotti, sospiri, svanisci / ami.
La sua originalità, evidenzia Guarracino, sta nella sinteticità della forma e, a livello di contenuti, nella sostanza del messaggio. La partita con la vita si gioca nel qui-e-ora delle proprie responsabilità, che sono emotive ed espressive. La raccolta costituisce una sorta di itinerario della scrittura poetica di Magda, Azzi Fagetti, quasi un pellegrinaggio emozionato e partecipe. Nel quale troviamo un quotidiano al femminile di spessore, che fa emergere, nei piccoli quadretti di universo domestico, momenti di riflessione e sfogo, come nei versi di RicamoPunge la tela / il sottile ago / trafigge i dubbi / e li sconfigge. (L’incontro)
Ed è proprio in questa parte dell’antologia, ci racconta Vincenzo Guarracino, che emerge dallo sfondo della città e delle montagne che circondano il lago, tutto un mondo di affetti e fantasie; qui le stagioni dell’anno sono anche quelle dell’esistenza, e le parole hanno il tono calmo e caldo degli affetti. Tutto nasce dall’osservare e interpretare i casi della vita, quella di tutti i giorni, per parlare di una realtà familiare che diventa collettiva, così come le emozioni che, da individuali, passano a essere universali.
Lo scettro del potere s’è fatto piccolo, si crede, l’uomo, imperatore dello spazio, vive l’illusione del semidio, e, rimasto infante, ignora la schiavitù a invisibili menti. (Il cellulare).
Nella raccolta Fino al giorno del vero sapere troviamo considerazioni legate a quello che la poetessa considera come una sorta di apprendistato, un progressivo percorso del sapere mai del tutto esaurito, un itinerario in cui esistono saperi e Sapere. Il tempo inesorabile diviene realtà raccontata e consapevole, senza negarsi il piacere di vivere giorno per giorno. Inoltre si trova l’idea, spiega sempre Guarracino, che tutto quanto avviene ed esiste, bene o male che sia, accade per sé stesso ma ha anche valore nella sua complessità; qui le persone divengono portatrici di valori che trascendono il loro singolo essere. La natura e la vita, nella poetica di Magda, sono al tempo stesso miracolo e quotidiano mistero.
Lungo intreccio di colori sonore, di pensieri fecondi, ossigeno del verde rigoglio; diatribe illuminanti, noie soffocate, gioie affiorate, compagnia del percorso lungo, breve, fino al giorno del vero sapere. (Amicizia)
La natura e la vita si capisce che le sente come un miracolo incessante, che chiede di essere riconosciuto e vissuto intensamente come tale, attimo per attimo, oggi non meno di ieri – è l’attenta e affettuosa disamina di Vincenzo Guarracino, di cui riportiamo un breve passaggio – pena la riduzione dell’esistenza stessa a un grottesco teatro di insensatezze”. E sempre Guarracino ci aiuta a cogliere tutta l’essenza della ricca poetica di questa scrittrice dal grande stile ricco di contenuti. E, nell’introdurre la Ballata della vita, focalizza quelle che sono le due cose, una a livello di contenuto e una a livello formale, che caratterizzano in modo netto la sua poesia oltre che la sua filosofia di vita: la consapevolezza del tempo che fugge, e la capacità di imprimere un ritmo ai suoi pensieri – a volte dolce e carezzevole, a volte concitato e nervoso. Una scrittura che ha una forte connotazione espressiva e comunicativa, che già emerge dai titoli delle diverse raccolte viste fin qui fino all’ultima dell’antologia: Frammenti e sensazioni. E se l’amore è Essenza dell’umanità per accendere la scintilla della vita (Amore), Ancora giovani sento i miei pensieri – ci dice l’autrice – come lenzuola immacolate stese al vento. (Ancora giovani).
Nata a Como nel 1939, Magda Azzi Fagetti si è laureata in Lingua e letteratura francese alla Bocconi. Questa raccolta poetica rappresenta un testo importante, perché una vita espressa in versi ha forza e bellezza, qualità oggi più che mai essenziali; qualità che, una volta riscoperte, non possiamo non accogliere con grande piacere e interesse.
In equilibrio sulle due ruote canta la mia anima e la mia mente grida libertà. Il vento scherzoso fende i capelli per sussurrare tutte le emozioni di una vita. (Bicicletta).
Una raccolta che, alla bellezza di rappresentare una vita di poesie, unisce la bellezza di una pubblicazione di grande pregio, curata dall’editore NodoLibri.

(Sabrina Sigon)