Libri. Plinio il Vecchio: l’eredità di un illustre comasco al Museo (13 aprile)

291

Sabato 13 aprile alle 15.30, presso i Musei Civici di Como (piazza Medaglie d’Oro), si terrà la presentazione del volume – edito da NodoLibri – Plinio il Vecchio. L’eredità di un illustre comasco scrittore, naturalista, ammiraglio.

Con Luigi Picchi, autore della biografia del nostro antico concittadino, dialogheranno Giancarlo Frigerio (presidente della Società Archeologica Comense) e Fabio Cani (storico ed editore).

Inoltre, tutti i presenti potranno prendere visione di una rara e antica copia illustrata della Naturalis Historia, edita a Francoforte nel 1582, gentilmente concessa da Guglielmo Invernizzi (Bottega della Cornice).

Nelle sale del Museo, Fulvia Butti, Mariellina Confalonieri, Claudia Gandini e Giorgio Tettamanti leggeranno brani originali in latino tratti dall’opera più famosa del comasco Plinio il Vecchio:
Descrizione del Sole, Laudatio Terrae, Elogio dell’Italia, Lamentatio humani generis, Encomio di Cicerone, Descrizione dell’elefante, Descrizione della zanzara, La Fenice, Il lavoro in miniera.
I brani in lingua latina e le relative traduzioni saranno letti alternativamente a più voci, dopo la presentazione del volume, spostandosi tra le suggestive sale del museo.

Un’occasione di scoperta di un grande autore del passato, immersi nella storia della città di Como.

Ingresso libero.


Scheda del volume
Plinio il Vecchio, l’uomo biblioteca, amò una sola donna, la Natura, che divenne ben presto la sua musa, e poi amò l’Impero, Roma e scrisse, scrisse perché nulla andasse perduto. Così la Naturalis Historia sin da subito è diventato un libro fondamentale per la cultura occidentale, prima di tutto per gli scienziati, gli storici e gli eruditi, ma poi anche per i poeti, gli oratori, i pittori, gli artisti in genere che attraverso Plinio hanno sognato, immaginato e conosciuto il mondo. Infatti la natura descritta da Plinio è una natura inevitabilmente mediata dall’immaginazione e trasfigurata dalla fantasia e la conoscenza scientifica è soprattutto basata su letture ed esperienze altrui (solo qualche volta è il risultato di osservazioni dirette). Plinio, l’antico “guru” ed il patriarca del sapere enciclopedico, quasi un personaggio “borgesiano”, è ancora un amico con cui trascorrere lunghi e tranquilli pomeriggi o silenziose notti in una vecchia biblioteca, sognando e immaginando il mondo come un giardino ariostesco o come un labirinto da Il nome della rosa. Questo è il Plinio più coinvolgente, quello, cioè, che non ha solo lo sguardo freddo e distaccato dello “scienziato”, ma anche lo sguardo incantato e meravigliato del “poeta”, aperto quindi allo stupore verso la misteriosa bellezza dell’universo. Oggi un sapere enciclopedico come quello di Plinio è improponibile, però ciò non toglie che la Naturalis Historia continui ad essere un’opera leggibile e godibilissima.

[http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro/luigi-picchi/plinio-il-vecchio-9788871853000-552806.html]