Libeskind. Entrare nel merito

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Non è bello ciò che è bello…

È arte o non è arte? Questo è il dilemma, ma tutti svicolano e dicono “senza entrare nel merito”. Entriamo, invece.

Altrimenti di cosa si parla quando al bar o in sedi accademiche si affronta l’argomento Libeskind e del suo “dono” a Como. Cos’è quell’oggetto forse Opera forse Arte forse Imbroglio?

Libeskind è un grande Architetto dell’umanità mediatica; non è considerato un grande scultore. Progetta e realizza opere che finiscono sui media del mondo perché il Soggetto è geniale, originale, provocatorio. Basta questo per entrare nell’empireo? Forse sì.

Ma per i comaschi non è sufficiente il pedigree dell’Illustre Architetto e dunque chiedono spiegazioni: perché quell’Opera, perché proprio lì, di cosa è fatta e persino – pazzesco – quanto costa!

Aprire un dibattito sulla questione sarebbe stato utile già da tempo (infatti, del “dono” si parla da anni) sciogliendo in anticipo i malumori e ritrovando quella unità d’interessi indispensabile per la comprensione della situazione, che è complessa soprattutto in quanto mischia Arte e Marketing. Ma le Amministrazioni di ieri e di oggi sembrano poco attente ai ritmi e alle liturgie della democrazia. Decidono e poi ascoltano.

Quando si parlerà del “caso” (giovedì 9 in Biblioteca a Como ore 17.30) sarà troppo tardi e tutto già stabilito.

Dunque: il “dono” è utile alla città, alla sua immagine, alla comunicazione del brand (!!), al marketing territoriale e financo all’Arte?

Le obiezioni e le critiche son state molte e tutte ragionevoli eppure non si è giunti ad una conclusione condivisa, com’è ovvio.

Ma l’Arte quasi mai unisce e qui sta il punto: bisogna discutere proprio dell’Opera e di quel che trasmette e se emoziona e se è – insomma – bella. Non farlo significa mandare un qualsiasi Assessore allo sbaraglio senza il sostegno di una pubblica opinione maturata attorno ad un dibattito serio. Gli argomenti non sono poi così ostici: idea, forma, materia, posizione, impatto, costi…

Il cittadino di oggi è in grado di dir la sua su tutti quei temi e anche su altri. Ascoltiamolo, ascoltatelo e il “dono” potrà essere più gradito. Altrimenti sarà solo una svirgola in mezzo al Lario in attesa del primo venticello maledetto…

La Natura, si sa, non è sempre attenta all’Estetica…

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