Lettere dal Nord. La “Slow TV” norvegese

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Episodi di vita in Norvegia raccontati da Arianna Minoretti

Nuovo appuntamento con “Lettere dal nord”, il blog di Arianna Minoretti in cui ci racconta la vita e le caratteristiche della Norvegia, paese in cui lei vive e lavora. 

Slow TV

Tutti hanno sentito parlare della ‘Slow TV’. Oppure no? Non sapete cosa vi siete persi..

Nel 2009 la NRK, televisione pubblica norvegese, ha trasmesso 7 ore, dico, 7 ore, di riprese fatte da tre telecamere installate sul treno che da Olso va a Bergen. Attenzione, pero’: non stiamo parlando di riprese della vita a bordo del treno, magari con una trama alla Hercul Poirot o almeno una minima storia da commedia anche scadente. Le telecamere erano davanti e a fianco del treno, quindi la scelta era tra fissare i binari o ammirare il paesaggio. E sul secondo, devo ammettere, un pensiero ce lo farei. Ma credo che dopo la prima ora l’effetto inevitabile sarebbe quello della dormita pomeridiana dopo la polenta e ossibuchi della domenica. Di conseguenza uno potrebbe pensare che in pochi, pochissimi, potrebbero essere interessati ad un programma simile, il cui unico scopo sembra quello di conciliare il sonno. Penso ad esempio a mio padre che la domenica pomeriggio sul divano riesce a volte ad addormentarsi con la moto GP. Figurati con sette ore di paesaggi tra laghi e colline verdi, tunnel e rotaie. Evidentemente il 20% della popolazione norvegese soffre di insonnia, quindi, perche’ tale e’stata la percentuale dei telespettatori che ha seguito, magari solo in parte, il programma.

Cosi’ a Thomas Hellum (andate a sentirvi il suo intervento a TEDx nel 2014, e’ fantastico!) e al suo team e’ venuto in mente di riproporre l’esperimento, magari con un programma in diretta, magari con qualcosa di molto piu’ lungo…

Perche’ allora non l’Hurtigruten, lo storico postale norvegese che percorre tutta la costa ovest! Giugno 2011: 11 telecamere iniziano a riprendere in diretta le 134 ore (!) di traversata da Bergen a Kirkenes. Ma questa volta lo scenario e’ un poco piu’ movimentato, perche’ le persone, sapendo del programma, si presentano lungo la costa e sulle barche per ‘entrare’ nello show.

Insomma: un successo immenso. Tanto che la stessa rete, dopo questi primi show, ha continuato con lo stesso genere proponendo 24 ore di pesca del salmone (il primo pesce viene pescato dopo tre ore, quindi Hellum riesce a giustificare la scelta di uno sport per la slow tv..), 12 ore di taglio legna e di accensione camini, una notte di lavoro a maglia, una giornata di birdwatching per osservare gli uccellini che andavano a visitare una casetta appositamente installata dalla redazione e tanto altro, sempre con grande apprezzamento da parte degli spettatori.

Se vi andate a vedere i video, almeno una parte, penserete che e’ pazzesco interessarsi a programmi simili. Eppure, come spiega Hellum, le persone si sentono partecipi del programma e tutti i temi proposti sono parte della cultura norvegese quindi e’ facile sentirsi coinvolti.

Non stupitevi, quindi, se guardando il telegiornale troverete lo speciale sulla gara di urlo (con registrazione professionale) del paesello sul fiordo, con meno di cinquanta concorrenti, di ogni eta’ e genere, sponsorizzato da una delle principali banche nazionali. O troverete il servizio su come hanno tirato fuori il gatto della ‘signora Maria’ dal tombino, con tanto di dettagli sulle fasi di salvataggio: prima provare a chiamarlo, poi inserire una scatoletta aperta per attirarlo, poi provare con il suo tiragraffi preferito, poi smettere di rompergli le scatole cosi’ finalmente esce da solo..

Certo, sicuramente e’ meglio dei servizi a fine TG che propongono in Italia, tra la soubrette del momento senza veli o i passatempi dei VIP.. ma certo e’ comunque un pochetto strano. Ad ogni modo, la festa di paese con panino e salamella o la sagra del pesce, che fanno nei nostri paeselli, qui farebbero faville: verrebbero di certo scritturati almeno per una serie TV. Pensiamoci, ‘esportiamo’ video di sagre. Magari funziona, dopo ‘la notte di lavoro a maglia’ penso che tutto sia possibile..

A presto
Arianna

 

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