I capitali di Como: 03_2 The Como's Smile

 

 polarità della convalle sud di como

Ogni visione urbana non può prescindere dal decifrare la città attraverso le connessioni tra le parti e l’intera struttura. In questo senso dovrebbe essere letto il tema delle polarità.

La policentricità urbana è costituita da luoghi tra loro potenzialmente coordinabili. Le polarità non sono, quindi, elementi di discontinuità o di lacerazione ma, piuttosto, opportunità per la valorizzazione delle risorse e delle energie diffuse all’interno della città. L’agenda della contemporaneità sembra proprio quella di dover predisporre azioni che
promuovano quei potenziali destini che le parti della città riescono a conservare pur nella colpevole assenza di disegni unitari. Un tema che rinvia, con le dovute attualizzazioni, alla ricerca disciplinare del secondo
Novecento.

L’idea è che nella città ci siano già progettualità e attese che il tempo sedimenta sulla sua struttura, e che spetta ai suoi abitanti far emergere. È una interpretazione che si oppone alla sommatoria di eventi urbani non collegati
e riproducibili all’infinito, valorizzando una lettura sulle consonanze degli scarti e delle sovrapposizioni – come suggerisce la Collage City di Colin Rowe - dove il progetto urbano svolge una mediazione critica.

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