Innovazione ed efficienza energetica nel tessile

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La strada da seguire dell’innovazione tecnologica nel rispetto dell’ambiente

Le nostre imprese possono produrre in modo più efficiente e contenere i costi energetici. Bisogna solo imparare a utilizzare l’energia in modo più intelligente.
Secondo Martina Zoni, assistente di direzione alla Tessitura Verga Spa, storica tessitura comasca, leader nella produzione di tessuti di alta gamma per abbigliamento femminile, è necessario un cambio di mentalità.

L’azienda, che oggi ha un organico di circa 80 persone, ha recentemente installato un sistema per recuperare il calore dalle acque di scarico della propria linea di lavaggio dei tessuti stampati. L’intervento ha beneficiato del contributo messo a disposizione della Camera di Commercio di Como nell’ambito del Bando Energia.


Può spiegarci meglio in cosa consiste l’iniziativa?

“Il concetto del recuperatore di calore è utilizzare l’acqua di fine processo, che avrà una temperatura elevata, per riscaldare l’acqua in entrata, prelevata dal pozzo a bassa temperatura.
In questo modo il calore dell’acqua di scarico non viene sprecato, risparmiando così sul consumo di gas”.


Quali vantaggi pensate di trarne?

“I vantaggi dell’investimento fatto sono e saranno risparmio energetico ma non solo, risparmieremo anche sul consumo di acqua, che nei vecchi processi produttivi andava sprecata. Inoltre, la nostra clientela oggi apprezza chi è attento a queste cose”.


Quali sono le motivazioni che vi hanno spinto ad investire nell’efficienza energetica?

Le motivazioni sono molteplici. Nel 2014 non si può più far finta che il problema non esista. Viviamo in un mondo sempre più orientato verso l’efficienza in tutti i settori, ma in particolare in quello energetico. La mentalità deve cambiare”.


Avete già realizzato altre iniziative in questo ambito?

“Non è il primo e non sarà l’ultimo, è uno dei tanti che stiamo compiendo in questi anni. Attualmente stiamo compiendo investimenti mirati all’efficienza energetica e all’ecosostenibilità. Abbiamo cambiato e stiamo cambiando alcuni macchinari nei nostri reparti che consentono una maggior efficienza sia produttiva che energetica”.


Quali sono le principali barriere che ostacolano le imprese dall’intraprendere un percorso di innovazione ed efficienza energetica?

“Intraprendere un percorso di innovazione ed efficienza energetica comporta degli investimenti significativi. Non tutte le imprese oggi possono supportare tali spese. Quindi l’ostacolo penso sia solo di tipo finanziario. La tendenza che si ha oggi è quella di intraprendere questo tipo di percorso, ma senza finanziamenti a volte risulta molto difficile”.


Pensa che comunicare ai vostri clienti l’introduzione di pratiche di efficienza energetica possa rappresentare un valore aggiunto? Quanto a suo parere adottare processi innovativi vi facilita nel soddisfare i bisogni del mercato?

“Sono proprio i nostri clienti in particolare i grandi gruppi che ci spingono ad andare verso queste pratiche. Per le imprese diventa un esame da passare a pieni voti. I grandi gruppi ormai sono orientati sull’ecosostenibilità e pretendono che tutti i loro fornitori risultino più efficienti in tutti i campi. Adottare processi innovativi rende più interessanti sul mercato in quanto, come già detto, il cliente è attento”.