Liberazione. Recupero dei canti popolari

 

Un progetto formativo per far rivivere il periodo della Resistenza

In occasione del settantesimo anniversario della Liberazione, che cadrà il prossimo 25 aprile 2015, l'Associazione Baule dei suoni e il Canzoniere popolare della Brianza propongono agli enti interessati un progetto che si propone di fare conoscere alla cittadinanza, ed in particolare agli studenti delle scuole, una scelta di canti della Resistenza al fascismo in quanto documenti storici, in molti casi ancora poco noti, utili a conoscere le vicende del periodo che ha portato dalla dittatura alla nascita della repubblica italiana.
Dall'ascolto dei canti e dalla loro trascrizione, infatti, gli studenti potranno attivare – con la guida dei docenti – diverse ricerche di approfondimento, sui libri, in rete, negli archivi locali o presso i testimoni del tempo che è ancora possibile incontrare, per ricostruire un'epoca la cui conoscenza appare ancora fondamentale per la formazione dei cittadini di oggi e di domani.

Attraverso la scelta di brani che il Canzoniere popolare della Brianza propone, è possibile risalire a particolari episodi della vicenda storica, nazionale o locale, ma anche scoprire come nascevano questi canti di cui gli autori sono quasi sempre sconosciuti. Gli inni delle brigate partigiane nascevano da un procedimento ben noto nella tradizione orale, fatto spesso di ripresa e di adattamento di melodie e di testi che provenivano dai repertori militari, dai canti dei cantastorie, dalla canzonetta d'autore, dalle canzoni fasciste ecc. Considerando i diversi testi si ha poi modo di riflettere sulle funzioni e le finalità che il canto poteva svolgere in un'epoca già segnata dalla radio e dal cinema, ma in cui il canto 'autoprodotto' restava importantissimo.

 

La passione civile ha sempre animato Luigi Fagetti, indirizzandone la vita professionale e l'impegno sociale. Como: città sempre amata anche nei momenti di crisi.