Como a Expo. Uno spazio, molte occasioni

Attilio briccola: Como e la Brianza a Expo. Una presenza forte con idee, progetti, organizzazione.

Tanti progetti, lavori, contatti in vista di Expo2015 che hanno avuto inizio nel 2011 in occasione del primo PMI di Expo a Como. Fu un’occasione di incontro tra il territorio comasco e il mondo; fu anche una prima verifica della capacità organizzative del Sistema. Da quel tempo chiamato – appunto – SistemaComo2015.

Ne parliamo con Attilio Briccola, imprenditore e responsabile di SistemaComo. Recentemente confermato nell’incarico dalla Giunta di Ambrogio Taborelli.

 Expo: non manca molto all'apertura. Parliamo delle soddisfazioni raccolte durante il percorso di SC15 dal 2011 a oggi.
Molte le cose fatte e che ci hanno permesso di far conoscere il nostro territorio e l'intero sistema. Il lavoro più complesso, in questi anni, penso sia stato il rapporto con i vari Paesi - che partecipano a Expo - per la costruzione dei loro padiglioni. Dopo numerosi contatti abbiamo ottenuto anche risultati concreti, molto positiva è stata l'opportunità di comunicare al mondo che a Como ci sono realtà imprenditoriali con un grande potenziale, molto diversificato.

 E nel territorio?
La realizzazione di reti tra le imprese; ovviamente non tutte utilizzante per Expo, ma che si stanno rivelando utili per attività future.

 Un processo di unione attivato da SistemaComo che ha coinvolto quasi tutte le Associazioni di categoria.
Abbiamo cercato di unire le Associazioni per creare sinergie e per raggiungere risultati più rilevanti. Rapportarsi con Expo non è stato certo facile; averlo fatto come Sistema, per tutti, ha permesso una maggior trasparenza con l'organizzazione generale e una indubbia facilità nella realizzazione dei rapporti tra le due parti. Quest'esperienza è stata molto interessante e utile. Grazie ad Expo che ha accelerato alcuni procedimenti e per i rapporti che resteranno dopo la fine dell'evento.

 Un esempio?
A mio parere il "Canto della terra" che ha permesso di coordinare gran parte degli eventi che il territorio metterà a disposizione. Ancora grazie a Expo si è avuta un'accelerazione: il progetto, anche quest’anno, propone un palinsesto molto vasto che andrà a ricoprire tutta la durata dell'Esposizione e anche oltre. Un progetto veramente ben riuscito.

 I territori italiani non riescono mai a presentarsi uniti nei confronti di grandi eventi; neanche per il turismo. Ci sono dispersione di energie e di capitali con risultati molto scarsi. Perché non ci siamo collegati alle altre province vicine?
Il nostro lavoro andava in quella direzione; meglio sarebbe stato unire Lecco e Sondrio. Avremmo creato un territorio unico e vario da offrire per tutti i sei mesi di Expo. Il mancato coinvolgimento delle due province lo ritengo una delusione personale: poteva essere una grande occasione di promozione per i nostri luoghi.

 Ma il territorio comense, Lariano e Brianteo, non è meno forte.
Abbiamo la fortuna di avere un brand fortissimo che è "Como Lake", che in nessun altra parte del mondo c'è e che possiede un impatto fortissimo. Questa immagine - così forte - magari mette in secondo piano gli amici di Lecco; "Como Lake" farebbe molto comodo anche a loro, così come a Sondrio.

 Non era possibile perseguire fino in fondo l’idea di unione delle tre province?
Il problema è stato di carattere finanziario e dovuto alle riduzioni imposte dal Governo alle Camere di Commercio. Ciò ha portato Lecco e Sondrio alla rinuncia e a rifiutare l’investimento.

 Di che entità?
Si aggirava attorno ad un milione di euro circa a testa. La Camera di Commercio di Como non ha rinunciato anche se l’investimento si è dovuto ridurre. L'obiettivo adesso - e fino ad Expo - è quello di organizzare le presenze nello spazio comasco a Padiglione Italia. Tutti i giorni, per sei mesi, e con una settimana ad agosto interamente a disposizione del territorio comasco e della Brianza. Per tutti coloro che vorranno tenersi in contatto con gran parte del mondo produttivo.

 Lo spazio comasco al Padiglione Italia sarà una vetrina per il territorio e anche un luogo dove fare business?
Certamente. In “vetrina”, il territorio di Como, sarà protagonista nella cosiddetta "settimana della visibilità" ad agosto con uno spazio di circa 200 metri quadrati, al piano terra di Padiglione Italia. Là, potremo mettere in mostra tutte le nostre migliori offerte: dal settore manifatturiero a quello del turismo. Sarà la parte “pubblica”; mentre lo spazio di 40 metri quadrati - al secondo piano del palazzo - sarà a disposizione delle imprese per renderle protagoniste ad Expo: con la possibilità di incontrare delegazioni estere e di stringere rapporti commerciali.

 Tutto realizzato con il supporto di SistemaComo?
Ovviamente. SistemaComo sarà sempre presente nell'organizzazione del calendario degli appuntamenti, ma soprattutto come supporto fisico nello spazio del Padiglione. Stiamo inoltre cercando di realizzare ulteriori servizi, come le navette per raggiungere Expo, il servizio biglietteria e la possibilità di visitare il sito espositivo grazie ad una guida.

 

La passione civile ha sempre animato Luigi Fagetti, indirizzandone la vita professionale e l'impegno sociale. Como: città sempre amata anche nei momenti di crisi.