Eventi. Fiera del Libro: ancora pagine…

 

Fiera del Libro di Como. 66anni e non li dimostra

Il libro non è morto e questa non è una cattiva notizia. Non sta male e non sta bene, stazionario si direbbe. Comunque, in Fiera, è un successo.

La Fiera del Libro di Como, miniera inesauribile di proposte e di offerte, da sessantasei anni, sta lì in piazza Cavour a dimostrarlo. La gente va e viene, qualche volta si ferma e magari compra. Così accumula. È il destino perverso dei bibliofili, bibliomani, pescatori di perle editoriali che ancora - incredibile - si trovano qua e là sui banchi della fiera.

Più ancora incredibile che qualcuno pensi ancora di aggiornare la propria biblioteca e nel tempo in cui la lettura scende nelle statistiche a valori così bassi da far credere solo alla diffusione della stupidità nazionale. Siccome c'è persino chi, nelle sfere alte del sistema, si vanta di leggere poco o nulla tal resistenza culturale sembra molto romantica. E chissà che non ne venga fuori una piccola rivoluzione sempre culturale, s'intende.

Insomma, alla Fiera del Libro di Como si sente aria di felicità. Si può anche discutere se sia meglio il cartaceo o il digitale, ma che importa. Basta leggere!

Leggere: non solo per passare il tempo, ma anche e soprattutto per spaziare oltre i limiti della propria visione del mondo che, tra reti che catturano, spiagge inaccessibili, barcarole e confini rischia di essere troppo limitata. Accumulare libri è un modo per sopravvivere e tenersi – sempre a portata d’occhio – qualcosa di utile per il cervello. Accumulare, dunque, tanto per sapere e per allargare gli orizzonti perché la terra è tonda - non piatta come qualcuno ancora crede - e gira gira, infine, si torna al punto di partenza, ma – se non si sta attenti – dalla parte opposta.

 

La passione civile ha sempre animato Luigi Fagetti, indirizzandone la vita professionale e l'impegno sociale. Como: città sempre amata anche nei momenti di crisi.