Memoria. Giornata per non dimenticare - Come ricordare

Come ricordare

Non si ricorda attraverso il dolore, ma con lo studio attento dei fatti. è impegnativo e pure faticoso; pretende attenzione continua e capacità di saper vagliare l’esattezza delle ricostruzioni e la giustezza dei fatti narrati; obbliga ad una verifica continua ed anche a dover mutare opinione. Non tutti ovviamente sono in grado di rinnovare la propria memoria, di adattarla a nuove scoperte, di renderla capace di agire positivamente sui comportamenti.

Memoria e dolore possono rimanere paralleli nel lungo viaggio verso la serenità: quando la memoria diventa precisa e quando il dolore s’acquieta e come se il respiro diventasse meno affannoso e il corpo prendesse un ritmo più tranquillo.

Separare memoria e dolore è una reazione comprensibile nella singola persona, ma disdicevole per la collettività. Soprattutto quando la collettività diventa gruppo istituzionalizzato, organizzato e con responsabilità che entrano nella sfera della politica, dell’amministrazione, della cultura.

Qui sta il punto cruciale del rapporto tra la storia e la memoria, tra l’esistenza e il dolore.

È dunque compito della pubblica amministrazione ricordare? e con quali percorsi o iniziative? Non è forse più semplice, pratico e persino più giusto che l’entità amministrativa si adoperi affinché siano messi a disposizione dei singoli e delle comunità tutti gli strumenti culturali e tecnici affinché lo studio degli eventi si trasformi in ricordo sincero e vero?

 

La passione civile ha sempre animato Luigi Fagetti, indirizzandone la vita professionale e l'impegno sociale. Como: città sempre amata anche nei momenti di crisi.