Como. Iniziativa "NonUnoDi Meno" - Il progetto

Dal 2011 nella provincia di Como gli accessi impropri al pronto soccorso pediatrico per i neonati sono cresciuti di quasi il 30%, le richieste di intervento dei servizi di neuropsichiatria infantile sono aumentate in modo esponenziale, la dispersione scolastica si attesterebbe attorno al 22% contro una media nazionale del 17 (la Germania è al 9,5%) e la disoccupazione giovanile è triplicata superando il 36%.

Questi dati sono preoccupanti perché pongono una seria ipoteca sul futuro della comunità.

È una sfida estremamente complessa che nessuno può pensare di affrontare autonomamente e che non può essere superata con la sola crescita economica, avendo profonde radici sociali e culturali, ma che non possono essere ignorate se non si vuole assistere inermi alla rapida decadenza del nostro territorio.

Questa impotenza non deve abbattere. Ciò che è impossibile per degli individui e per le istituzioni se operano in modo isolato, diventa però concretamente realizzabile se un'intera comunità decide di unire le tante energie di cui ancora dispone, per implementare una risposta condivisa e coordinata.

In quasi due anni di lavoro sono state coinvolte tutte le principali autorità del territorio e tanti cittadini desiderosi di contribuire alla definizione e realizzazione del bene comune, individuando cinque linee strategiche:

Prima infanzia: vuole assistere i genitori e tutti gli adulti che si confrontano coi bambini più piccoli a superare le loro ansie e sensi di inadeguatezza aiutandoli ad uscire dal loro isolamento.
Scuole aperte: vuole trasformare le scuole in "beni comuni" in grado di aggregare l'intera comunità semplificando la vita alle famiglie e garantendo opportunità di socializzazione per i ragazzi;
Youth Bank: punta sul protagonismo giovanile dando loro risorse e responsabilità affinché dedichino le loro energie ad iniziative d'utilità sociale, sviluppando nel contempo le loro capacità progettuali;
Impresa sociale: stimola lo sviluppo delle imprese sociali, trasformandole in catalizzatori delle energie presenti nella nostra società così da creare posti di lavoro, migliorare il contesto sociale e generare fiducia;
Dati: vuole creare un'infrastruttura che ci permetta di analizzare tempestivamente e in modo coordinato i tanti dati sulla dispersione scolastica che già vengono raccolti, ma che rimangono sostanzialmente inutilizzati in quanto isolati.

 

 

La passione civile ha sempre animato Luigi Fagetti, indirizzandone la vita professionale e l'impegno sociale. Como: città sempre amata anche nei momenti di crisi.