CamCom. Imprese femminili anno 2017

 

 le imprese femminili nella Provincia di Como - anno 2017

Aumentano le “imprese femminili”, cioè l'insieme delle attività in cui la partecipazione di donne risulta complessivamente superiore al 50% mediando tra le quote di partecipazione al capitale sociale e le cariche amministrative attribuite. La consistenza delle imprese femminili attive al 31 dicembre 2017 è risultata in crescita del +1,0% (+83 unità) rispetto ai dati di 12 mesi prima, passando da 7.976 unità a 8.059. Il dato è in controtendenza rispetto alla flessione registrata nello stesso lasso di tempo dal totale delle imprese comasche (-0,3%: -123 unità).

Como è seconda solo a Milano in termini di variazione percentuale, come visibile dal grafico successivo. Sono solo tre le province che vedono il dato in calo: Pavia (-1,3%), Mantova (-0,7%) e Lecco (-0,3%). La media regionale è del +0,6%, quella nazionale è del +0,4%.

Guardando invece il totale delle imprese, Como fa parte del gruppo piuttosto nutrito di province che vedono contrarre il numero di attori economici: di fatto solo Milano e Monza risultano in crescita e, data la loro rilevanza, riescono a compensare le perdite degli altri territori e a volgere in positivo la media regionale, pari a +0,1%, in linea con il dato nazionale.

Il tasso di femminilizzazione (che rappresenta il peso che le aziende guidate da donne hanno all’interno del sistema imprenditoriale) ha toccato il 19,0%, in leggera crescita rispetto all’anno precedente: nel 2016 si era fermato al 18,7%. Il dato è tuttavia inferiore alla media regionale, pari a 19,2% e a quella nazionale, pari a 22,6%, stabile rispetto al 2016.

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La passione civile ha sempre animato Luigi Fagetti, indirizzandone la vita professionale e l'impegno sociale. Como: città sempre amata anche nei momenti di crisi.