Turismo. Dati confortanti, impegno costante

 

 Turismo in provincia di Como. Dati positivi, impegno costante.

Andrea Camesasca, Vicepresidente Associazione Albergatori e Componente della Giunta CCIAA di Como con delega al turismo, davanti ad una platea qualificatissima (oltre duecento rappresentanti del settore turistico) riporta con chiarezza (e anche con entusiasmo) i dati relativi al passato 2017 “assolutamente positivi!” anche in rapporto ai successi degli anni precedenti. Da Expo2015 in poi il settore turistico comense e brianteo (cui si deve aggiungere anche la zona lecchese) ha ottenuto grande visibilità “mondiale” e s’è sviluppato in tutte le direzioni: dal “lusso” degli alberghi qualificatissimi all’offerta di appartamenti e B&B, vera novità di questi anni.

All’incontro in Camera di Commercio di Como sono presenti anche Massimo Gaverini, dell’Ufficio studi Camera Commercio, che illustra i dati e le rilevazioni turistiche, Alessia Valli per la presentazione dei Bandi Digitalizzazione e Turismo e Federica Ancona - Struttura Area Economica, Coordinamento statistica e Sistemi informativi PoliS-Lombardia. PresenziaGiovanni Vanossi – Consigliere delegato al turismo –che porta il saluto della Provincia di Como.

Andrea Camesasca: È importante la conoscenza dei flussi turistici anche per procedere ad una corretta promozione verso quei Paesi interessati al nostro territorio; il nostro è uno stimolo – è anche un monito – perché si compilino dati degli arrivi; non è solo per la pubblica sicurezza, ma per progettare il domani. Raccogliere le informazioni è compito della Camera di Commercio e ciò consente una migliore valutazione dei flussi soprattutto relativi a questi ultimi dieci anni.

Giovanni Vanossi: porto i saluti della Presidente Livio della Provincia di Como. La presenza di tanti operatori indica che il turismo è vivo e vero; che le Istituzioni aiutano e controllano il territorio, ma è compito degli operatori agire quotidianamente. Il “pubblico” crea le condizioni, ma è il “privato” che deve lavorare bene e sviluppare le potenzialità delterritorio. I sistemi informatici aiutano – e quello che sarà presentato oggi è un passo importante - e spero che possa davvero servire agli operatori per poter continuare nella progettazione e nella promozione. Tutti insieme – ovviamente - perché questo è il segreto: lavorare con spirito comune.

Camesasca: Riuscire ad avere i dati mensili sarebbe l'ottimo in quanto consentirebbero di rilevare – quasi giornalmente - i motivi del viaggio, le mete e magari il gradimento. Si è arrivati alla “destagionalizzazione” delle frequenze e ciò impone – e consente - a noi operatori di lavorare tutto l’anno e non solo nei mesi solitamente di ferie o vacanza.

Incredibile evoluzione del settore turistico che procede in questi dieci anni sempre in crescita (in allegato tutte le tabelle.)

In sintesi: che cosa è successo dal 2010 al 2016? Gli arrivi, allora, erano circa 700mila annui; ora superano il milione. Questo è merito di Expo2015 che ci ha lasciato un’ottima eredità, ma è anche frutto del lavoro di istituzioni e operatori. Merito anche del “brand” Lago di Como che si sta affermando sempre di più e sa coinvolgere un territorio che va da Como a Lecco alla fine del Lario e in tutta la Brianza. Tuttavia, non possiamo fermarci e – soprattutto - è impossibile dormire sugli allori…

Cerchiamo di comprendere meglio il valore di questi ultimi nove anni: Como nel 2016 ha 2milioni e 864 mila presenze; le province più forti, in Lombardia, sono Milano che comprende anche Monza e con 15 milioni pari a quasi il 40 percento delle presenze in regione; a seguire Brescia che ha il Lago di Garda ed è molto forte. La terza provincia è Como con un forte impatto di turisti stranieri (con il 75percento di presenze sul totale annuo). Quasi identica – invece – è la media comense relativa ai giorni di permanenza: da 2,7 a 2,6 dunque leggermente calata (ma va considerato che il dato nazionale si riferisce a luoghi di villeggiatura stagionali di mare e di monti).

Leggiamo le tabelle con l’aiuto di Massimo Gaverini: La tabella relativa alla consistenza delle strutture ricettive permette di apprezzare l'andamento del numero delle degli esercizi negli ultimi dieci anni. Gli alberghi sono leggermente calati in totale a causa delle difficoltà di quelli di fascia bassa (1 e 2 stelle), mentre la fascia alta dai 3 stelle ai 5 stelle lusso si è consolidata.
Gli alloggi in affitto: Si nota lo sviluppo degli alloggi in affitto (gestiti sia da imprese che da privati), degli agriturismi, soprattutto dei bed and breakfast (passati da 82 a 269 unità); è la grande crescita delle strutture extralberghiere che ha catturato la fetta di turismo degli alberghi a una e 2 stelle.

È un nuovo settore importante, che va regolamentato e che ci deve fornire dati certi per migliorare l’offerta.

Camesasca: Ricordo che per completare le nostre riflessioni mancano ancora i dati relativi agli ultimi mesi del 2017; periodo di grande affluenza e attività e dunque molto interessante per le nostre valutazioni soprattutto per l’attività della Città dei balocchi che occupa l’intero mese di dicembre.

Gaverini: Con riferimento al periodo gennaio-settembre, la serie storica degli ultimi nove anni permette di apprezzare la continua crescita di arrivi e presenze in tutte le strutture. Siamo ai massimi e i numeri continuano a crescere: dal 2012 al 2014 si nota negli esercizi alberghieri un piccolo calo, ma poi tutto è cambiato con Expo2015.

Camesasca: Analizziamo i dati di questa straordinaria fortuna perché non possiamo ignorare che altre destinazioni oggi sono off-limits per ragioni di sicurezza. Significa che il Mediterraneo non offre garanzie, ma il Sistema Lago di Como deve aprirsi a nuove visioni: dobbiamo diventare più bravi nella progettazione e nella promozione. Anche nella comunicazione.

Camesasca: è attivo un nuovo sito che raccoglie tutta la forza di comunicazione dei territori del Lario e che chiama a raccolta sia gli Enti che gli operatori. È Lakecomo Is

È un sito è contenitore di contenuti a disposizione – gratuitamente – anche di tutte le strutture ricettive. È facile da utilizzare; ha un numero verde che aiuta nella risoluzione di problemi; è il prodotto ufficiale per la promozione del nostro territorio. Si affianca – ovviamente – a tutto il sistema già attivo della comunicazione del Lario, ma promuove un unico brand: il Lago di Como.

Il sito è anche l’espressione “digitale” del logo “grafico” Lago di Como che è un marchio a disposizione degli operatori. Alessia Valli ce lo illustra:

Alessia Valli: Lago di Como è un marchio turistico a disposizione gratuitamente; è un logo “collettivo” da utilizzare per la promozione. È sufficiente fare la richiesta alla Camera di Commercio ed è un prodotto importante per connotare l’impresa e non rappresenta solo il territorio lacuale, ma anche quello montano collinare e tutta la Brianza.

Camesasca: A conclusione è necessario ricordare l’apertura dei Bandi dedicati alla digitalizzazione delle imprese e allo sviluppo turistico.

Alessia Valli: Due bandi di cui uno è già aperto (quello della digitalizzazione delle PMI) l’altro si aprirà tra qualche giorno ed è rivolto specificatamente agli operatori del mondo del settore del turismo e della cultura. Partirà il primo di marzo.

I due bandi sono una sfida e sono volti a spingere le imprese per rinnovarsi. Il sito della Camera riporta le procedure, tutte telematiche.

 

 

La passione civile ha sempre animato Luigi Fagetti, indirizzandone la vita professionale e l'impegno sociale. Como: città sempre amata anche nei momenti di crisi.