Concerti. "Guerra e pace" ad Albavilla

temi bellici e di pace nelle musiche dei grandi compositori

Sabato 18 marzo - ore 18.00
Cine Teatro “della Rosa” - Albavilla

"GUERRA E PACE" Musiche di Haydn, Beethoven, Rossini, Ralph Vaughan Williams, Arvo Pärt e Robert Kurka
FIATI DI VALTELLINA - Spirabilia Quintet
Direttore Lorenzo Della Fonte

F.J. Haydn (1732-1809) - ALLEGRETTO dalla Sinfonia n. 100 “Militare”
L.V. Beethoven (1770-1827)- SONATA n. 8 in Do minore, “Patetica”
G. Rossini (1792-1868) - MATILDE DI SHABRAN
Ralph Vaughan Williams (1872-1958) - SCHERZO ALLA MARCIA
Arvo Pärt (n. 1935) - FRATRES
Robert Kurka (1921-1957) - IL BUON SOLDATO SC’VEIK Suite

Le composizioni qui presentate alternano, come da titolo del concerto preso in prestito da Tolstoj, momenti di ispirazione bellica ad altri profondamente intrisi di pace. La Sinfonia n. 100 di Haydn fu scritta nel 1794: il compositore stesso preparò poi una versione per fiati del secondo movimento, ritrovata in Svezia solo nel 1980. Il sottotitolo “Militare” si riferisce all’uso degli strumenti a percussione.

La sonata per pianoforte detta “Patetica” di Beethoven presenta, nella sua parte centrale, uno dei temi lirici più belli e “pacificatori” della storia della musica: qui la ascoltiamo in una rara versione per fiati, opera del coevo ungherese Jiří Družecký, direttore musicale e compositore dell’ottetto di fiati dell’arciduca Giuseppe Antonio Giovanni a Budapest. La storia di Matilde di Shabran, una delle opere meno conosciute di Rossini, è incentrata sulla crudeltà del tiranno Corradino che non esita a dichiarare guerra al suo storico nemico Lopez. Lo Scherzo di Vaughan Williams fa invece parte della sua Ottava Sinfonia dove è scritto per i soli fiati, ed è costruito nella forma musicale militare per eccellenza: la Marcia, qui però in una versione assai enigmatica, insolitamente critica.

Fratres del celebre autore estone Pärt, è già nel titolo musica che affratella: per il compositore esprime “la lotta fra l’istante e l’eternità che avviene dentro ognuno di noi”. I due mondi della guerra e della pace trovano infine una straordinaria sintesi nella Suite del “Buon soldato Sc’veik”, storia in primis letteraria, raccontata dallo scrittore ceco Jaroslav Hašek in un omonimo, lungo ma incompiuto romanzo. Qui Hašek esprime il proprio antimilitarismo attraverso le alterne vicende del signor Sc’veik, mandato a combattere sul fronte della Prima Guerra Mondiale, prototipo dei milioni di poveri, ingenui soldati travolti da quella spaventosa carneficina.

Ingresso: 5 euro

 

 

La passione civile ha sempre animato Luigi Fagetti, indirizzandone la vita professionale e l'impegno sociale. Como: città sempre amata anche nei momenti di crisi.