La Voce di Appacuvi. La fusione in Val D'Intelvi

 

Appacuvi

 

La Voce dell’Appacuvi  

La Fusione
La progettata fusione spontanea in un unico comune (ben inteso con la sopravvivenza degli attuali municipi) di Lanzo, Pellio, Ramponio-Verna sarà prossimamente oggetto di un referendum popolare e già si sono svolte assemblee per rendere note motivazioni e modalità della fusione.
I parametri di valutazione più diffusi sono stati quelli tecnici ed economici a breve termine: l'eliminazione degli sprechi e dei doppioni, l'entità dei conseguenti risparmi, il miglioramento dei servizi, le inevitabili spese iniziali a fronte dei contributi regionali, la Tasi, nonché l'eventuale modifica della toponomastica (vie o piazze attualmente con lo stesso nome), del CAP e altro ancora. Personalmente ritengo questi timori non del tutto infondati, ma secondari e certamente superabili. Ritengo invece infondato il timore della soppressione di una delle due scuole (Lanzo e Pellio) in base a un malinteso principio: un comune-una scuola. Ciò creerebbe solo disagi (trasporto degli scolari) e niente risparmi (gli insegnanti non sono licenziabili). Dovesse in futuro rendersi necessaria una soppressione … non sarà a causa della fusione. C'è anche perplessità sul nome del nuovo comune (forse “Alta Valle Intelvi”) e il timore di perdita di identità storica e culturale del proprio paese e addirittura del suo nome. A mio avviso le fusioni e le unioni, se ben gestite, non soffocano affatto le identità, ma le esaltano e poi non è che a Ramponio siano musulmani e a Pellio si parli tedesco. La salvaguardia dei nomi degli attuali comuni ad ogni livello (pubblicazioni, cartine, mass media e altro) dovrà essere assicurata dall'amministrazione del nuovo comune, come è avvenuto in fusioni già realizzate.
Ma c'è un altro aspetto, finora largamente trascurato e che vorrei qui sottolineare.
Se ben gestita, la fusione libererà una generalizzata volontà di rilancio turistico, economico culturale, dei tre comuni uniti. Comuni dotati di straordinarie potenzialità di attrazione, che andranno propagandate in tutta … Europa.
Un sintetico profilo: quasi 3 mila abitanti, 25 Kmq, 6 paesi, 12 chiese, 3 musei, 2 siti archeologici, 16 ristoranti, 4 case di riposo, il COF, incantevoli panorami, golf, tennis, maneggi, Palalanzo, eliporto, insediamenti floristici di grande valore ambientale, faggete e abetaie, una fauna di pregio con camosci, caprioli, cervi, cinghiali, volpi, tassi, linea Cadorna, i massi cuppellati del neolitico. Arte e storia sono di casa nei nostri sei paesi, come è già ben noto più agli stranieri che a noi. Il nuovo comune nascerebbe all'insegna del binomio turismo-cultura che oggi già risulta vincente in diverse regioni italiane.
Soprattutto per questi motivi, mi auguro un risultato positivo del referendum, plebiscitariamente favorevole a questa affascinante fusione che, a mio avviso, costituisce l'unica speranza per fare uscire l'Alta Valle Intelvi dalla mortificante crisi in cui si trova. Dobbiamo battere la cultura dei NO e gli inevitabili rematori contro.

 

 

 

 

La passione civile ha sempre animato Luigi Fagetti, indirizzandone la vita professionale e l'impegno sociale. Como: città sempre amata anche nei momenti di crisi.