TSC. Stagione di danza 2015/16

 

Al Teatro Sociale di Como inizia la nuova stagione di danza

Venerdì 4 dicembre alle ore 20.30 si apriranno le danze con un doppio appuntamento.

Il Balletto dell'Opera di Tirana propone infatti Coppelia, celebre balletto della Francia del Secondo Impero, che narra la storia dell'amore di Franz per la misteriosa Coppelia, bambola meccanica costruita dal giocattolaio-stregone Coppelius, e La Stravaganza, coreografia creata nel 1997 per il New York City Ballet.

Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro e online su www.teatrosocialecomo.it
Prezzi da 16€ a 33€ + prevendita.


Coppelia

Balletto in due atti di Léo Delibes, libretto di Charles Nuitter e Arthur Saint-Leon. Con il Balletto dell'Opera di Tirana.

Coppelia, una fra le più celebri opere del repertorio classico del mondo, non poteva mancare dalla scena del Teatro dell'Opera e del Balletto di Tirana. Ho dato allo spettacolo una nuova concezione coreografica, pur mantenendo le linee generali del lavoro creato da Arthur Saint-Léon. Ho concepito il Dottor Coppélius come un essere asessuato interpretato da una ballerina, per renderlo più intrigante e interessante di come lo vediamo di solito. Léo Delibes ha scritto una delle più belle pagine musicali, offrendo un ritmo continuo e incalzante. Ho selezionato le migliori parti musicali in modo da avere un balletto dinamico e piacevole.
Ilir Kerni (coreografia e luci)

Le idee innovative che diedero vita a Coppélia hanno certamente contribuito all'evoluzione della tradizione ballettistica, ma la straordinaria e continuativa fortuna di questo balletto deve molto alla qualità eccezionale della partitura di Léo Delibes. Le sue melodie erano più liriche rispetto ai balletti del passato, e l'uso di motivi conduttori che ritornano nel corso del dramma trattato con maggiore raffinatezza (il Leitmotiv nel balletto era stato introdotto con Giselle da Adolphe Adam, maestro di Delibes al Conservatorio di Parigi). Le diverse letture che sono state date al balletto nel corso degli anni hanno assicurato a Coppélia un costante rinnovamento coreografico, come testimoniano la versione di Roland Petit (1975), con il ruolo particolarmente ampio dato al personaggio di Coppélius, e quelle di Maguy Marin (1993) e Charles Jude (1999), che mettono in primo piano la seduzione esercitata dalla donna sull'uomo.


La Stravaganza

Antonio Vivaldi, Concerto n. 8 RV 249,
Estratti da: Dixit Dominus, Laudate Pueri Dominum
Evelyn Ficarra, Source of Uncertainty
Robert Normandeau, Eclats de voix
Serge Morand, Naïves
Ake Parmerud, Les objets obscures

È un balletto basato sulla contaminazione tra gli stili della vecchia Europa e la modernità del nuovo mondo. Due linguaggi, due tribù al confronto: quella antica porta costumi dell'età remota ma ha una

gestualità moderna, l'altra si muove con uno stile virtuosistico, accademico. Si può dire che sia la metafora della mia storia di immigrato europeo trasferito a New York... L'idea del nuovo continente è alla base di questa creazione. Essendo figlio di emigranti, la città ha sempre rappresentato un mito per me, il luogo in cui chi lascia la sua casa e il suo paese inizia una vita nuova. Da un lato c'era la cultura di chi veniva dall'Est portando con sé una cultura e antiche tradizioni, dall'altra l'America di Broadway. Volevo raccontare la storia di un passato che ritorna, come un boomerang. Persone che emergono da un periodo e da un contesto diverso per portare qualcosa di nuovo. All'inizio della storia una giovane donna dice 'Mi ricordo': il passato forma il futuro e sembra un cerchio senza fine, l'eternità. Anche la musica si accorda a questo, la musica di Vivaldi che sentiamo all'inizio alla fine si intercala con una musica contemporanea.

 

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La passione civile ha sempre animato Luigi Fagetti, indirizzandone la vita professionale e l'impegno sociale. Como: città sempre amata anche nei momenti di crisi.