Como. Giardini di Seta sul Lario

 

Una mostra: Giardini di Seta. Ancora un mese per vederla

Un tuffo nella bellezza e un viaggio nella sapienza artigianale e industriale. Un percorso dentro la creatività serica lariana. "Giardini di Seta" una mostra a Como, Villa Sucota e a Cernobbio, Villa Bernasconi (visitabile fino all'11 ottobre).

È un affascinante (e imperdibile) viaggio tra i tessuti floreali provenienti dalle collezioni della Fondazione Antonio Ratti (che ha sostenuto il progetto con il Comune di Cernobbio); ma i numerosi tessuti e abiti esposti provengono anche da importanti collezioni private e dagli archivi storici delle industrie seriche lariane.
Un vero catalogo della bellezza della seta.
Sono esposti lungo un percorso suddiviso in "stanze" tematiche; nella prima parte (a Villa Sucota) vi sono sete barocche lionesi in cui si intrecciano fiori ed elementi architettonici, aerei taffetas decorati con tralci di rose o di bacche, cotoni per arredamento con realistici trionfi floreali della seconda metà dell'Ottocento. Abiti da signora (di gran festa) e paramenti d'uso liturgico.

  

La seconda parte della mostra (un chilometro e mezzo più a Nord sulla Provinciale per Cernobbio a Villa Bernasconi) è invece dedicata ai tessuti del Novecento. È il secolo che segna lo sviluppo delle seterie comasche fornitrici dell'Alta Moda e del prêt à porter italiano e francese.
Nella Villa di Cernobbio sono in mostra stoffe con temi legati ai prodotti dell'orto o decorate con erbe officinali; un vasto salone presenta abiti e tessuti ispirati alle rose, uno dei più amati dalla decorazione tessile di ogni epoca.
Ai tessuti sono accostati abiti direttamente ispirati dal tema; per la parte novecentesca rappresentano l'Alta Moda italiana abiti di Biki, Capucci, Ferré, Valentino. Presente l'Haute Couture parigina con Dior e Yves Saint Laurent e il prêt à porter internazionale con Ken Scott e Leonard.

Più che una curiosità o un approfondimento, ma è una vera meraviglia, è visibile in mostra (per la prima volta in pubblico) una selezione di tavole dall'erbario Fabani, prestato dalla Fondazione Centro Studi Nicolò Rusca di Como. Si tratta di una straordinaria collezione di circa 3000 tavole di erbe e piante raccolte a cavallo tra Otto e Novecento da Giuseppe Fabani, medico condotto di Cernobbio.

In mostra anche alcune opere di arte contemporanea di artisti che hanno frequentato lo CSAV - Artists Research Laboratory della Fondazione Antonio Ratti: un ulteriore modo di raccontare come il tema botanico possa essere fonte di ispirazione per la creazione artistica.

 

 

Informazioni e contatti

Orari:

Da martedì a venerdì: 14-18
Sabato e domenica: 10-19
Lunedì chiuso
Aperture speciali e visite guidate su prenotazione


Biglietti:

Intero: € 7
Ridotto: € 5 (fino a 25 anni, oltre i 65 e per i convenzionati)
Gratuito: fino a 12 anni.


Informazioni:

Tel. +39 031 3384976 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.fondazioneratti.org
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