Iniziativa. 16^ Giornata dell'economia

 

L’AREA VASTA LARIANA
VERSO E OLTRE LA NUOVA CAMERA 

Il ri-lancio dell’Area lariana parte da qui. Ecco un estratto del rapporto curato dagli Uffici Studi delle Camere di Lecco e di Como e dal Gruppo CLAS

Buongiorno a tutti, in attesa di avervi ospiti giovedì mattina al Polo fieristico Lariofiere, in occasione della XVI Giornata dell'Economia, vi allego una sintesi del rapporto che sarà presentato il 14 giugno.

Imprese. Ricordiamo che In terra lariana operano 73.971 sedi di imprese (93.536 unità locali): il 7,7% delle aziende lombarde, che producono il 7,2% del valore aggiunto (oltre 24 miliardi di Euro), capaci di esportare merci per un importo di oltre 9,6 miliardi di Euro, ovvero l’8,3% del totale regionale (come sappiamo, l’export lombardo è stabilmente oltre ¼ di quello nazionale); imprese coinvolte in 142 contratti di rete, pari al 13,6% del totale regionale.

Import/export. Realizzato un attivo commerciale di 4,3 miliardi di Euro (mentre a livello lombardo lo “sbilancio” è di 4,4 miliardi).

Turismo. Ospitati oltre un milione e mezzo di turisti, di cui più di un milione stranieri; in totale, quasi 4 milioni di notti trascorse in loco.

Occupazione. Oltre 400.000 occupati (ovvero il 9,2% del totale regionale), di cui il 30% nell’industria, il 6% nelle costruzioni, il 63,3% nel terziario e lo 0,7% nell’agricoltura. Sono 32.000 i disoccupati (il 10,6% del totale lombardo).

High skill. Terza posizione nazionale nel panorama delle 60 “nuove Camere” per quota di occupati “high skill” (oltre il 40%).

No profit. “medaglia di bronzo” anche per quanto riguarda la quota di valore aggiunto prodotta dal settore no profit (3,5%).

L’ECONOMIA LARIANA NEl COMPLESSO 

-    In terra lariana operano 73.971 sedi di imprese (93.536 unità locali): il 7,7% delle aziende lombarde, che producono il 7,2% del valore aggiunto (oltre 24 miliardi di Euro), capaci di esportare merci per un importo di oltre 9,6 miliardi di Euro, ovvero l’8,3% del totale regionale (come sappiamo, l’export lombardo è stabilmente oltre ¼ di quello nazionale); imprese coinvolte in 142 contratti di rete, pari al 13,6% del totale regionale.

-    Realizzato un attivo commerciale di 4,3 miliardi di Euro (mentre a livello lombardo lo “sbilancio” è di 4,4 miliardi).

-    Ospitati oltre un milione e mezzo di turisti, di cui più di un milione stranieri; in totale, quasi 4 milioni di notti trascorse in loco.

-    Oltre 400.000 occupati (ovvero il 9,2% del totale regionale), di cui il 30% nell’industria, il 6% nelle costruzioni, il 63,3% nel terziario e lo 0,7% nell’agricoltura.

-    32.000 disoccupati (il 10,6% del totale lombardo).

-    Terza posizione nazionale nel panorama delle 60 “nuove Camere” per quota di occupati “high skill” (oltre il 40%).

-    “medaglia di bronzo” anche per quanto riguarda la quota di valore aggiunto prodotta dal settore no profit (3,5%).

BILANCIO ECONOMICO 2017 DI COMO E DI LECCO

Il sistema economico lariano chiude il 2017 con un bilancio positivo. Un risultato che sintetizza l’ottima performance della realtà lecchese e quella meno brillante dell’economia comasca.

Il dato che esprime con maggiore chiarezza i differenti ritmi di crescita è quello riguardante il numero di occupati, che a Lecco sono aumentati di 1.300 unità (il tasso di occupazione è salito dal 68,2% al 69,2%), a fronte di una flessione di 3.000 unità a Como (con il calo del tasso di occupazione dal 65,8% al 64,8%).

Trend contrapposti anche per il tasso di disoccupazione (dato dal rapporto tra persone in cerca di lavoro e totale forze lavoro): in provincia di Lecco scende al 5,3% (era il 5,8% nel 2016), mentre in provincia di Como sale all’8,4% (7,4% nel 2016).

Rimangono elevati – sia nel comasco che nel lecchese – i livelli di pendolarismo in uscita per lavoro in direzione Brianza e milanese (per Como anche in Canton Ticino: i frontalieri rappresentano circa il 10% della forza lavoro). Nel 2017 quasi un lavoratore “high skill” su due ha trovato impiego al di fuori del territorio lariano; un territorio dove i posti di lavoro presso le imprese locali sono aumentati (a Lecco +2%, a Como dell’1% circa), ma solo in parte hanno riguardato figure con elevata specializzazione e giovani con formazione universitaria.

Quasi tutti in crescita i principali indicatori del sistema produttivo; anche in questo caso, performance di maggior rilievo nelle imprese di Lecco rispetto a Como. In sintesi, l’indice di produzione nell’industria sale del 6,1% a Lecco e dell’1,4% a Como; dinamica che si conferma nell’artigianato (+2,9% a Lecco e +2,5% a Como) e nel commercio (+1,8% a Lecco e -1,8% a Como); anche l’espansione del volume d’affari nei servizi premia le imprese lecchesi (+5,4% a Lecco e +3,4% a Como).

Leadership indiscussa di Como per quanto riguarda i flussi turistici, nonostante nel 2017 gli arrivi nelle strutture ricettive lecchesi siano aumentate di quasi il 9%; una crescita importante, ma comunque inferiore a quella di Como, dove l’aumento degli arrivi, superiore al 12%, ha fatto toccare il record storico (sia di arrivi che di presenze).

Di nuovo Lecco alla ribalta con l’export dell’industria manifatturiera: nel 2017 ha superato la soglia (record storico) di 4,4 miliardi di Euro, con un incremento di quasi il 7% sull’anno precedente. Bene anche l’export comasco (poco meno di 5,6 miliardi), cresciuto del 2,6% rispetto al valore del 2016.

Lecco, 11 giugno 2018