CamCom. Report Young 2017

 

 scuola e mercato del lavoro: un matching possibile?

Nei primi anni del nuovo millennio - e fino ad oggi - è andata progressivamente consolidandosi la relazione positiva tra formazione e occupazione. Livelli di istruzione più elevati offrono maggiori opportunità di impiego e di occupazione, sia nel lavoro alle dipendenze che in quello autonomo e imprenditoriale.

Le rilevazioni e le informazioni statistiche mostrano come il tasso di occupazione per il segmento dei laureati sia superiore alla media e in alcuni casi (per esempio, in determinati territori e settori economici e produttivi) risulti particolarmente elevato; e mostrano, pure, tempi di attesa più contenuti per l'inserimento lavorativo, rispetto a soggetti con un livello di istruzione inferiore.

Questa affermazione sintetica deve essere declinata con attenzione all'interno del mercato del lavoro, “luogo” dove si incontrano le esigenze delle imprese (e loro fabbisogni professionali) e la presenza di persone in grado di rispondere, per le competenze acquisite, alle richieste delle imprese stesse. In altri termini, anche soggetti in possesso di livelli di istruzione più elevati (che rappresentano l'offerta di lavoro) dovranno “incontrare” le esigenze delle imprese (che esprimono la domanda di lavoro): sia quelle locali e regionali, ma anche e soprattutto quelle aperte ai mercati nazionali e orientate all'internazionalizzazione.

Questo report intende proporre una serie di elementi e di fattori che introducono all'analisi e alla valutazione degli aspetti che in diversa misura determinano l'incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Il primo fra questi elementi, descritto nei grafici che seguono, evidenzia per le province della Lombardia, la relazione tra occupazione, livelli professionali e laureati: per Milano e Monza Brianza si osserva una relazione decisamente positiva; le province di Como e di Lecco si collocano invece nella fascia mediana nel contesto regionale. Sulla base dei trend in atto sarà però probabile registrare, nel medio periodo, un miglioramento delle attuali posizioni.

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