I Nomi della Città. 18_Contrada del Fosso

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18. contrada del Fosso

Via Indipendenza, tratto compreso tra via Bertinelli a est e via Vittorio Emanuele II a ovest

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Via Bellini

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Il fosso è quello che circondava il Castello della Torre Rotonda anche sul lato occidentale, verso la città. Per ragioni di sicu­rezza militare, quindi, gran parte delle due contrade erano considerate un “margine” urbano e il fronte edilizio era assai diradato, presentando quasi unicamente i giardini delle case che davano sulla contrada di Quadra o sulla contrada posteriore a S. Fedele.

Solo con l’avvenuta dismissione del Castello, alla fine del XVIII secolo (e poi con la costruzione del nuovo Teatro Sociale nel 1811) le due strade divennero parte integrante del quartiere più rappresentativo della città, anche se mantennero una certa aria di “periferia”.

La contrada del Fosso nel 1650 è detta nella visita fiscale del Guidabombarda “strecchiolo verso il castello”, mentre nella successiva visita del 1751 compare con denominazioni leggermente diverse: “contrada del Fosso”, “contrada che va al Fosso”, “strada del Fosso”.

L’area intorno alla contrada del Fosso (a meridione del Castello della Torre Rotonda) era forse l’antica residenza della famiglia Cocqui, citata da Benedetto Giovio, se si accetta l’indicazione proveniente da un atto notarile del 1593, con cui Giovanni Antonio Piotti compra non solo il palazzo dietro S. Fedele (l’attuale Municipio) ma anche una casetta con la ragione di “andare a detta casa per la via del portono verso null’hora [=settentrione] a qual si dice la contrada de Cocqui overo del fosso”.

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