I capitali di Como: 02_3.1 Alta formazione

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 Capitale umano e formazione della classe dirigente

Il saggio è tratto dal volume Il capitale umano. Raccolta di saggi e ricerche a cura del Centro Studi Economia pubblicato dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Como.

Introduzione

Il concetto di capitale umano, su cui si concentra il secondo volume del Centro Studi dell’Economia Comasca, indica l’insieme delle conoscenze e delle capacità produttive acquisite dagli individui di una certa area geografica o organizzazione attraverso l’istruzione, la formazione e l’esperienza lavorativa.

In questo scritto ci concentreremo sui processi di sviluppo di quella componente del capitale umano di Como, costituito dai lavoratori adulti ad alta qualificazione, che rappresentano la parte della società che ne controlla le leve tecnologiche ed economiche e che pertanto con le sue scelte ne determina l’evoluzione. In altre parole, ci concentreremo su quella che a diverso titolo può essere definita la classe dirigente e manageriale attuale o del prossimo futuro.

In un territorio come quello di Como, in cui si avverte fortemente l’esigenza di un rilancio economico e sociale, e in cui allo stesso tempo la matrice aziendale/industriale innerva l’identità stessa del territorio, la capacità di visione strategica, di guida, di allocazione delle risorse, di pianificazione, di controllo, divengono componenti essenziali, al pari delle competenze tecniche e tecnologiche di cui il territorio dispone.

Abbiamo già osservato come il territorio di Como sia dotato di una fortissima tradizione manifatturiera di alta qualità, non solo nel settore tessile, ma anche nel settore meccanico e del mobile. Abbiamo anche rilevato come gli imprenditori lamentino una scarsa capacità delle scuole e delle università a formare giovani sulle stesse competenze.

Allo stesso modo è evidente la necessità di una classe dirigente più evoluta e competente, capace di intravedere il futuro, di definire una nuova missione e condurre le organizzazioni economiche e non verso nuovi obiettivi di crescita comune.

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