I capitali di Como: 02_2.1 Creatività

51

 

La vivacità del sistema culturale comasco

Il saggio è tratto dal volume Il capitale umano. Raccolta di saggi e ricerche a cura del Centro Studi Economia pubblicato dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Como.

Proviamo a indirizzare lo sguardo verso nord, oltre il confine. Nella vicina Svizzera, non soltanto Losanna, Ginevra, Zurigo, Winterthur e Berna, possiedono una infrastruttura culturale poderosa e ben articolata, con parallele istituzioni educative e di ricerca di prestigio internazionale come, per esempio, i due politecnici federali di Zurigo e Losanna.

Anche la più piccola Lucerna può fregiarsi con orgoglio del bellissimo edificio disegnato da Jean Nouvel nel quale si svolge un festival musicale che, in pochi anni, grazie a nomi come Claudio Abbado, Marta Argerich, Maurizio Pollini, ha consolidato il proprio prestigio mondiale ed è anche ospitata una galleria dedicata all’arte contemporanea. A Locarno, il festival del cinema si è conquistato una fisionomia peculiare nel panorama occupato da manifestazioni simili, ma ben più “potenti”, come Cannes, Berlino e Venezia. Le proiezioni serali nella piazza centrale della cittadina ticinese costituiscono un appuntamento popolare e intimamente urbano, unico tra le manifestazioni dedicate al cinema.

Tra le memorie di Monte Verità e un piccolo museo di arte contemporanea anche una cittadina come Ascona svolge il suo ruolo nel comprensorio ticinese. A Lugano, è attualmente in costruzione un centro delle arti nel quale troveranno spazio sia le pratiche performative e musicali che la sede unificata del museo cantonale e di quello municipale. In questo modo l’offerta culturale affiancherà le attività di ricerca e di educazione superiore affidate all’università della Svizzera italiana e all’istituto di istruzione professionale superiore SUPSI. Subito accanto, Mendrisio ospita ormai da anni la prestigiosa Accademia di architettura fondata  da Mario Botta e dagli altri maestri dell’architettura ticinese, anch’essa affiancata da una galleria civica di arte contemporanea, arte contemporanea che ritroviamo protagonista anche a Chiasso con il “m.a.x, museo spazio officina”, appunto sul confine tra Confederazione e Italia. Considerato nel suo insieme, possiamo dire che il Canton Ticino, non diversamente dagli altri cantoni svizzeri, possiede un sistema ricco e, soprattutto, ben articolato tra produzione e consumo culturale, tra conservazione e innovazione.

Continua a leggere…