Museo Poldi Pezzoli. I prossimi incontri

 

ULTIME INIZIATIVE DEDICATE ALLA MOSTRA IL GIOIELLO ITALIANO DEL XX SECOLO

Sono gli ultimi giorni per visitare la mostra dedicata alla produzione orafa italiana del Novecento, che rimarrà aperta fino a lunedì 20 marzo al Museo Poldi Pezzoli. Per l’occasione vi ricordiamo le ultime iniziative dedicate:

Mercoledì 15 marzo - dalle ore 18.00 alle ore 21.00
Ultimo Aperitivo Prezioso al Museo

Con soli 10 euro (5 euro per gli under 26), sarà possibile sorseggiare un aperitivo e apprezzare le opere in esposizione.v Inoltre, visite guidate alla mostra alle ore 18.30 e alle ore 19.30 (massimo 20 persone, necessaria la prenotazione ai numeri 02794889 - 02796334).
Durante la serata, il chitarrista Marco Panzarino esegue brani di musica ispanica per tutti gli ospiti.

Sabato 18 marzo - ore 15.30
Dimostrazione di lavorazione orafa, in collaborazione con la Scuola Orafa Ambrosiana

Rivolta a tutto il pubblico, si svolge a partire dalle ore 15.30 una dimostrazione di lavorazione orafa a cura di un docente della Scuola Orafa Ambrosiana.  Alle 16.30, dopo la dimostrazione, il docente accompagna i visitatori (massimo 15) alla mostra.
(ingresso al museo e alla mostra a pagamento, visita guidata gratuita; prenotazione obbligatoria entro il venerdì precedente al numero 02 45473805).

Lunedì 20 marzo - ore 18.30
Ultima conferenza dedicata alla mostra

Nel corso dell’incontro dal titolo Alfredo Ravasco, evoluzione di uno stile la storica del gioiello e curatrice della mostra Melissa Gabardi presenta la storia del grande artista.
Importante figura nel panorama della oreficeria e gioielleria italiana è stato senza dubbio Alfredo Ravasco (1873 – 1958). Egli in maniera personale segue le tracce di un internazionalismo spiccato portando in Italia e in particolare a Milano una ventata di novità. Se è vero che l’espressione più nota della sua arte è rappresentata dall’oggettistica preziosa, è pur incontestabile l’importanza dei suoi monili molto vari, in cui è possibile rilevare un filone di gusto moderno, coesistente con creazioni tradizionali. In occasione della conferenza si avrà modo, attraverso numerosi disegni d’archivio e foto d’epoca inediti, di ripercorrere i diversi momenti della sua felice creatività espressa nell’arte del gioiello.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

 

In un paese di poco più di un migliaio di persone il campo sportivo parrocchiale è il vero centro delle attività ricreative: attorno a questo rettangolo diverse generazioni hanno vissuto la propria infanzia e la loro adolescenza. Il Palio delle Frazioni racchiude in sé un pezzo della storia di Nesso e di ogni nessese.

 

 

Una ricognizione nelle vite della gente comune del Regno Lombardo-Veneto tra 1818 e 1862, basata sui verbali dei processi inquisitori, custoditi presso l’Archivio di Stato di Como. Storie tanto lontane nel tempo, ma che appaiono ancor oggi molto vicine.

 

Ricco corredo iconografico; rigore scientifico e alta leggibilità. L'intera vicenda del Teatro comasco: architettura, artisti, spettacoli. Una storia lunga due secoli.