Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne. Teatro in Mostra, quattro spettacoli

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In occasione della

GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Teatro in Mostra
DICE NO CON 4 SPETTACOLI DIVERSI
perché la violenza sulle donne non è una sola!

  • BARBABLÙ 2.0

16 Novembre H 21 FAGNANO OLONA – Auditorium Scuole di via Fermi
24 Novembre H 21 ALZATE BRIANZA – Auditorium Oratorio S. Luigi
25 Novembre H 16 SENAGO – Sala Polifunzionale
26 Novembre H 21 BRONI – Teatro Carbonetti
27 Novembre H 21 SAN GIULIANO MILANESE – Arena del sole
28 Novembre H 21 SEREGNO – Auditorium comunale
7 Dicembre H 21 FERNO – Centro Coop San Martino
9 Dicembre H 21 SEVESO – Cinema Teatro Politeama

  • DI SABBIA E DI VENTO

21 Novembre H 11.30 e H 21 OLEGGIO – Teatro Civico
2 Dicembre H 16 OLGIATE COMASCO – Centro IL MEDIOEVO

  • IL DIVORZIO

18 Novembre H 17 BUCCINASCO – Auditorium Fagnana
22 Novembre H 21 SAN DONATO MILANESE – Teatro Troisi
30 Novembre H 20.45 ANZANO DEL PARCO – Salone Polifunzionale
14 Dicembre H 21 GALLARATE – Teatro del popolo

  • ANGELI

23 Novembre H 21 ARONA – Teatro San Carlo

 

Di sabbia e di vento – È accaduto anche a me!

Drammaturgia Marco Filatori – Regia Luca Ligato – Con Alessandro Baito e Laura Negretti

DISCRIMINAZIONE DI GENERE E DISPARITÀ TRA I SESSI. Due modi diversi per provare a definire quello che da sempre è squallidamente, tristemente, subdolamente e ineluttabilmente davanti agli occhi di tutti. Le donne valgono meno, contano meno, decidono meno, guadagnano meno, lavorano meno, studiano meno, comandano meno, ottengono meno, MENO, MENO, MENO! Eppure sarebbe così semplice capire che la strada per la parità non passa dal PIÙ ma dall’UGUALE! Dall’INCLUSIONE e non dall’ESCLUSIONE!

La storia che proveremo a raccontare è questa. Semplice? No, per niente! Come fai a raccontare un qualcosa che fa parte della natura umana; dall’origine dei tempi ad oggi?! Abbiamo scelto dunque di raccontare la storia di un’unica donna che porta sulle sue spalle la storia di tutte le donne sopraffatte, discriminate, abusate solo ed unicamente per la colpa di essere nate donne.

Da Giovanna d’Arco, mandata al rogo come eretica nel XV secolo, perché aveva semplicemente scelto di combattere come un uomo, vestita come un uomo, per quello in cui credeva.

Passando per Camille Claudel colpevole, quattro secoli dopo Giovanna, di essere una grandiosa scultrice in un’epoca in cui le donne potevano al massimo dipingere graziosi acquerelli. Condannata dalla sua bravura e dalla sua bellezza ad essere un’anomalia e dunque, come tale, rinchiusa in manicomio per trent’anni.

Per arrivare fino ai giorni nostri; nel progredito XXI secolo dove il desiderio di maternità può costarti la perdita del posto di lavoro!

Uno spettacolo che vuole spingere le donne a desiderare in grande, a conquistare spazi professionali che finora sono stati preclusi loro, a colmare la disparità di retribuzione con gli uomini, a ridisegnare gli equilibri all’interno della famiglia e a combattere contro gli ABUSI DI POTERE; qualsiasi abuso di potere!!

La storia di tre donne che lottano, a distanza di secoli, per la propria autostima. La storia di tre donne che vogliono considerarsi, e che sono, “unlimited”, senza limiti!

 

Barbablù 2.0

Drammaturgia Magdalena Barile – Regia di Eleonora Moro – Con Laura Negretti e Alessandro Quattro

Barbablù 2.0 prova a narrare la violenza domestica; quella più diffusa e meno visibile perché si consuma tra le pareti della propria casa ed arriva dalle mani di chi dovrebbe amarti e accarezzarti e invece ti annienta non solo fisicamente ma anche psicologicamente e moralmente. L’archetipo della famosissima favola di Barbablù aggiornato al XXI secolo; la scelta è infatti stata quella di ambientare la storia in una ricca provincia del nord di questo paese, evitando l’alibi della povertà, della dislocazione geografica e dell’ignoranza. Un mondo all’apparenza di assoluta armonia, di fiaba appunto, dove dietro le porte regnano meccanismi implacabili di violenza e sudditanza psicologica. Barbablù 2.0 non è solo la storia di un marito violento e delle conseguenze delle sue azioni, ma anche e soprattutto la storia di un viaggio nella testa di una donna. La ricerca di un’identità forte che si è persa, sfilacciata fra violenze e soprusi che sono diventati la norma. Come in un giallo, la protagonista si troverà a ricostruire la dinamica di un omicidio, il suo, arrivando alla consapevolezza finale e terribile di esserne stata complice. Uno spettacolo che inizia con atmosfere molto comedy che lentamente scivolano nel thrilling, per chiudersi poi con un finale sorprendente.

TRAILER https://youtu.be/V49of5QDYn8

 

 

Angeli

Drammaturgia Marco Filatori – Regia di Eleonora Moro – Con Antonio Grazioli – Laura Negretti – Sacha Oliviero

Angeli, liberamente ispirato al romanzo Amabili resti di Alice Sebold, affronta con grande delicatezza e pudore una tematica sociale di drammatica attualità come la violenza sui minori. In cinque anni Angeli è stato portato in oltre duecento scuole e considerato un progetto meritevole di divulgazione per la rilevante valenza sociale della tematica trattata oltre che per la funzione di educazione alla prevenzione agli abusi.

“Susie ha quattordici anni ed è stata assassinata da un uomo che abita a due passi da casa sua; adescata da questo signore dall’aria per bene che abusa di lei e poi la uccide…”

Una storia che toglie subito il fiato, per la violenza, la crudezza e lo strazio; una storia che non vorremmo ascoltare mai più. Ma sarà proprio la disarmante dolcezza con cui Susie racconta la sua terribile morte, il suo candore, l’ironia dei suoi quattordici anni e l’insopprimibile forza della giovinezza, che nemmeno la morte terribile è riuscita a spegnere, che aiuterà tutti, spettatori compresi, a riconciliarsi con la cattiveria ed il dolore del mondo.

TRAILER https://www.youtube.com/watch?v=skK5o9t9pCY

  

Il divorzio

Drammaturgia Magdalena Barile – Regia Luca Ligato – Con Antonio Grazioli, Laura Negretti, Gustavo La Volpe, Sacha Oliviero, Silvia Ripamonti

Il (nostro) divorzio oltre che spassoso e divertentissimo, vuole anche essere un omaggio teatrale al cinema italiano e alla commedia tra le commedie.

Un capolavoro di comicità, certo ma anche, e soprattutto, un’opera che ebbe il coraggio di denunciare nel lontano 1961 un abominio del codice legale che andava sotto il nome di DELITTO D’ONORE che verrà abolito soltanto venti anni dopo!

LA TRAMA

Sicilia, inizio degli anni ’60. Nell’immaginario paese di Agramonte vive il barone Ferdinando Cefalù, detto Fefè. L’uomo è coniugato con l’assillante Rosalia, donna bruttina che lo ama appassionatamente ma per la quale ha perso ogni attrazione. Fefè è infatti innamorato della bella e giovane cugina Angela e non potendo ricorrere al divorzio, non ammesso dalla legge italiana, decide di ricorrere al cosiddetto “Delitto d’onore”, ma per farlo dovrà prima trovare un amante alla moglie così da poterli sorprendere insieme, ucciderli e scontata una lieve pena per motivo d’onore sposare finalmente l’amata Angela. Ma, tra calde notti estive al chiaro di luna e mandolini che suonano, il piano non andrà come Fefè spera e le cose si complicheranno…

TRAILER   https://youtu.be/XiR8vhJ1E1w

DURATA h 1,45 c.a.