Fotografi. Il Questionario di Daguerre. Daniela Manili Pessina

Trenta domande sulla professione e la passione di fotografare

344

Louis-Jacques-Mandé Daguerre (1787-1851) decoratore, chimico e fisico francese; è l’inventore del processo fotografico chiamato dagherrotipo. È – insomma – tra gli inventori della fotografia. Non ha mai compilato un questionario né tecnico né psicologico; del resto, neanche Proust è l’estensore del questionario che prende il suo nome. L’ha compilato una volta persino di malavoglia evitando di rispondere alle domande più personali.
Tale questionario è stato più volte rimaneggiato e sottoposto ai personaggi più diversi.

JSC15.it ha rimaneggiato le domande per sottoporle alle amiche ed agli amici fotografi. Essendo professionisti o abili cultori della materia (l’immagine fissa!), solitamente son di poche parole e malvolentieri rilasciano interviste o raccontano le loro pur fascinose storie (talvolta persino avventure).
Sottoponendo loro una manciata di domande, il questionario si riempie senza rivelare troppo: né trucchi del mestiere e neanche indicibili stati d’animo. È un gioco, anche se il loro lavoro e le tante immagini che producono sono opere d’ingegno e molto serie; talvolta sin troppo.


Daniela Manili Pessina
. Breve nota autobiografica

Nata a Cantù, il 23 gennaio 1969; architetto, Visual, docente, consulente.
Sono un’instancabile appassionata di fotografia e di punti di vista, mi diverto a inventare e a coltivare passioni, vecchie e nuove. Sono architetto per formazione e professione e consulente per aziende sui temi della comunicazione visiva e del Visual, sperimento costantemente nuove modalità per promuovere la cultura del territorio a mio modo, fotografando, elaborando, sperimentando e spesso camminando. Dedico un tempo limitato, ma intenso, all’insegnamento di “promozione e marketing del territorio” oltre che a “laboratorio espressivo” nei corsi “turistici e food” di una scuola professionale comasca. Nelle varie attività che svolgo cerco di portare sempre nuove idee. Penso che la creatività sia in tutti noi, nella capacità di creare connessioni con le esperienze che viviamo, scoprendo e riscoprendo la bellezza di tutto ciò che ci circonda. Amo l’arte in tutte le sue forme, se mi interessa un film, o visitare un particolare luogo, amo andarci anche da sola, la mia compagnia non mi dispiace. I libri, provo a leggerli fino all’ultima pagina, c’è sempre tempo per riscattarsi. Se sono illustrati li preferisco. Nel tempo libero mi diverto a sperimentare l’acquerello, visitare mostre e musei, passeggiare alla scoperta del territorio e fotografare sempre e comunque. Sono innamorata del lago e del mare e li frequento alternativamente. Dallo splendido Lago di Como mi sposto alla Riviera Ligure alla riscoperta della Belle Époque e viceversa tutte e volte che mi è possibile.


1. Il tratto principale del tuo carattere.
La sensibilità.
2. La qualità che desideri in un fotografo.
La sincerità.
3. Quel che apprezzi di più nei colleghi.
Il racconto di punti di vista inediti.
4. Il tuo principale difetto (professionale).
Saltare da un tema ad un altro dando per scontato che si capisca la connessione.
A volte il nesso è chiaro solo a me.
5. La tua immagine fotografica preferita.
La prossima.
6. Il tuo sogno di fotografa.
Il riconoscimento del mio valore, se c’è.
7. Quale sarebbe, per te, il più grande rammarico professionale?
Rinunciare a comunicare. Chiudermi.
8. Quel che vorresti essere.
Bionda (scherzo).
9. Il paese dove vorresti andare a fotografare.
Ovunque. Ogni luogo ha visioni da raccontare.
10. Il colore del giorno che preferisci.
Quel che resta (del giorno).
11. L’obbiettivo (professionale) che preferisci.
L’originalità.
12. L’obbiettivo (ottica) che usi frequentemente.
Quello che mi serve al momento.
13. I tuoi fotografi preferiti.
Molti. Mi identifico personalmente con Vivian Maier (tata fotografa) e con la sua rolleiflex (che ho ritrovato e che era di mio padre).
14. I tuoi registi cinematografici preferiti.
Dipende, sono onnivora.
15. La fotografia è verità?
Non direi proprio.
16. La fotografia è solo documento?
È passione, magia, visione, arte, poesia, racconto, illusione, interpretazione, metafora, e tante altre cose.
17. Elimini le fotografie che non ti piacciono?
Raramente, solo se ritraggono me come soggetto.
18. Si può ritoccare una fotografia?
Certo.
19. Meglio analogica o digitale?
Qualunque mezzo atto a fotografare o realizzare immagini ne è degno.
20. I tuoi artisti preferiti (pittori, scultori, musicisti…).
Gli impressionisti, Giovanni Boldini, Mies van der Rohe, le Avanguardie del Novecento (tutte), William Turner, Caravaggio, Antonio Canova, René Magritte, Edvard Hopper.
21. Come devono essere le persone che fotografi?
Consenzienti.
22. Fotografi persone in movimento o ferme?
Ombre effetto silhouette.
23. Quel che detesti fotografare.
I visi.
24. I personaggi politici sono un buon soggetto?
Non per me.
25. Hai fotografato soggetti memorabili?
Solo memorabili per me.
26. L’impresa umana che avresti voluto fotografare.
La costruzione della Tour Eiffel.
27. La forma fotografica che apprezzi di più.
La linea diagonale.
28. Il dono di natura che vorresti avere.
Saper disegnare bene.
29. Stato attuale del tuo animo.
Sereno. Entusiasta. Appassionato.
30. Il tuo motto.
Semplici soluzioni per complesse proporzioni.