FDLibro. Leggere non leggere? Non è il problema

140

 

Successo a Como della FDLibro: 64esima edizione

 

Leggere o non leggere? Questo non è il problema.

Che sia più nobile sfogliare le pagine di noiosi volumi (o buttarli nel lago e non leggendo disperderli) o scrollare col pollice invisibili frecce e portare l’occhio del cellulare su pagine e pagine di sciocchezze e salutini seguendo le infinite miserie dell’umano contatto?”

Chissà che avrebbe detto Amleto di fronte alla massa di pubblicazioni (che si chiama offerta diversificata) da giovane dubbioso e contorto che traeva da un teschio le “frustate del tempo”?

 “Leggere, sognare, annoiarsi forse: ma qui è l’ostacolo. Quali immaginazioni possano assalirci in quel rollio di pollici e indici quando già siamo stanchi dal groviglio mortale delle parole inutili che ci trattengono per troppo tempo?

Scherzi a parte: la FDLibro di Como sta andando bene: buono il tempo, notevolissima l’affluenza e le vendite di libri vecchi e nuovi funzionano ancora. Nel momento incerto dell’Era digitale vi sono ancora irriducibili appassionati e nuovi lettori che si lanciano sui volumi cartacei come non li avessero mai visti. Bellissimo.

Tuttavia… leggere – appunto – non è più il vero problema. Il vero nocciolo della questione – semmai – è cosa leggere e come leggere. La faccenda sembra infinita in quanto si stanno componendo fazioni opposte: gli ostinati (il libro come possesso, il profumo della carta, il rumore della pagina sfogliata…) e i liberi lettori (qualsiasi supporto digitale, formati variabili, peso leggero, biblioteca portabile…).

Nessuno sa – oggi – veramente immaginare cosa succederà domani anche perché la mutazione del supporto digitale è costante e offre sempre maggiori comodità.

Dunque: importante è leggere e non importa su cosa. Ciascuno si lanci nel proprio settore con l’arma della curiosità adattando la lettura alle proprie necessità: di piacere, di viaggio, di tempo, di voglia, di argomento.

Questo è il bello del nostro tempo ovvero che si può scegliere anche con fantasia. Tutto è a disposizione come in un fantastico Eden dove la conoscenza è – finalmente – a portata di (ciascuna) mano.

Vivere, dormire, sognare, leggere anche: non vi è più limite; tanti sogni possiamo cogliere nel piacere della lettura; liberati dai pensieri e dai tormenti, finalmente.” (con licenza d’Amleto).