Expo. Incontro per i panificatori

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IL PANE FRESCO. Incontriamo i panificatori comaschi a EXPO

Lo scenario generale e l’occasione di Expo ci vedono impegnati a realizzare la finalità di sottolineare la volontà della città, delle imprese e delle Istituzioni a cogliere l’occasione di EXPO per “nutrire” il territorio comasco sviluppando azioni positive finalizzate alla realizzazione di un mercato il più possibile sano e sicuro, caratterizzato da leale concorrenza tra le forze imprenditoriali, orientato al recupero di competitività sul mercato globale.

Su tali premesse si è immaginato di sviluppare i temi mensili proposti da Padiglione Italia, a cominciare dal mese di maggio, dedicato alla sicurezza alimentare. E cominciando dal giorno chiamato “pane e letteratura”. A tal fine è previsto per il giorno 14 maggio 2015 alle ore 14.00, presso la sala meeting di Palazzo Italia un incontro rivolto ai panificatori comaschi affinché possano confrontarsi con EXPO, trovare nuove occasioni, incontrare i soggetti che credono in loro: le associazioni di categoria, i colleghi panificatori, e soprattutto Regione Lombardia con il Sottosegretario Alessandro Fermi.

Vasta e variegata, la panificazione lombarda colpisce non solo per l’assortimento di pani a base di mais, segale o riso, ma per la grande fantasia e creatività. Nel comasco troviamo un pane che porta il nome di Como, è il Pane di Como, uno dei più rinomati per la sua qualità raccontato così nel libro “Il castello di Udine” datato 1934, da Carlo Emilio Gadda: “Il pane di Como non è da tutti; bisogna girare, andare!“.

Con D.d.u.o. 13 aprile 2015 – n. 2837 è stata approvata la Decima revisione dell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali di Regione Lombardia. L’Elenco aggiornato comprende 249 prodotti, raggruppati in 10 categorie, al n. 7. Paste fresche e prodotti della panetteria, biscotteria, pasticceria e confetteria.

I prodotti tradizionali rispondono ai criteri di tradizionalità stabiliti dall’articolo 1 del d.m.350/98, ed in particolare:

– metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate nel tempo (minimo 25 anni);

– metodiche praticate in modo omogeneo e secondo regole tradizionali.

Anche per il pane fresco, dunque, le regole sono stringenti ed i panificatori ed i rivenditori riescono con impegno e dedizione a rispettarle.

Solo una:

Il pane fresco deve essere venduto entro e non oltre la giornata in cui è stato concluso il processo produttivo che dà conto direttamente al consumatore della qualità e impegna il panificatore ad una organizzazione razionale ed efficace del lavoro perché il pane sia davvero “quotidiano”.

E Regione Lombardia, riconoscendo l’importanza che un prodotto di qualità riveste per il miglioramento dell’offerta rivolta al consumatore, nonché per il rilancio dell’economia di settore, ha voluto istituito un contrassegno regionale al fine di attestare la vendita del pane fresco e così valorizzare la filiera del pane e dei prodotti da forno.

“Qui pane fresco” è il contrassegno regionale che può essere esposto dagli esercizi commerciali lombardi che vendono quotidianamente il pane, garantendo così il consumatore circa la qualità e la freschezza del prodotto.

Gli esercenti interessati possono farne richiesto presso la Camera di Commercio, delegata da Regione Lombardia, , mentre il controllo dei requisiti previsti per la sua assegnazione viene effettuato periodicamente dal Comune competente per territorio.

 

Alla luce di quanto sopra, si chiede pertanto di voler confermare la presenza alla riunione al fine di poter procedere alla registrazione dei partecipanti presso EXPO.
Sarà possibile ritirare il biglietto di ingresso presso la Camera di Commercio.

Per info: tel. 031 256- 373 /356 mattino / 382 pomeriggio – mail tutela@co.camcom.it