Expo a Firenze. Padiglione Italia si presenta

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Il Padiglione Italia, la vetrina del Sistema Paese a Expo Milano 2015

Italia 2015 – il Paese nell’anno dell’Expo“, organizzato e promosso dal Governo Italiano e dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e dedicato alla partecipazione dell’Italia all’Esposizione Universale

Interventi di: Luca Lotti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Diana Bracco, Commissario Generale di Sezione per il Padiglione Italia e Presidente Expo 2015 S.p.A., Marco Balich, Direttore Artistico Padiglione Italia, Livia Pomodoro, Presidente Milan Center for Food Law and Policy, Stefano Gatti, Direttore Generale Padiglione Italia, Paola Tardini, Direzione Construction Expo 2015 S.p.A., Piergiorgio Borgogelli, Direzione Operations Expo 2015 S.p.A., Paolo Trapani, Direttore Operations, Padiglione Italia, Cristiano Gallo, Capo Ufficio Cerimoniale Expo Milano 2015, Cesare Vaciago, Direttore Territori e ContenutiPadiglione Italia, Giovanni Sacripante, Direttore Pianificazione, Amministrazione e Partnership Padiglione Italia, Fabrizio Grillo, Manager Relazioni Territoriali, Organizzazioni Internazionali e Progetti Speciali Expo 2015 S.p.A., Riccardo Monti, Presidente Istituto del Commercio Estero (ICE), Vincenzo De Luca, Direttore Centrale Internazionalizzazione Sistema Paese, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). Conclude i lavori Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Modera Roberto Arditti, Direttore Affari Istituzionali Expo 2015 S.p.A.

A poco più di un mese dall’inaugurazione dell’esposizione universale di Milano 2015, gli scorsi 27 e 28 marzo il circuito Expo ha fatto tappa a Firenze per presentare in grande stile il progetto Padiglione Italia e nel contempo riunire i tanti attori pubblici e privati, che rappresenteranno l’eccellenza del nostro Paese durante il semestre expo. Una due giorni di avvicinamento all’evento, di condivisione e confronti incorniciata nella splendida sala dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, che ha raggiunto il suo clou con la partecipazione del capo dello Stato e di gran parte del governo all’evento “Italia 2015 – Il Paese nell’anno dell’Expo“, in programma nella giornata di sabato, durante il quale è stato dato risalto ai contenuti e alle suggestioni della partecipazione italiana.

Il Padiglione Italia – la vetrina del Sistema Paese a Expo Milano 2015” è stato invece il fil rouge della prima giornata di workshop, dedicata ai partner di Padiglione Italia, che ha visto sfilare rappresentanti politico istituzionali – dal Sindaco Di Firenze al Ministro Martina, a Luca Lotti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio – e i vari manager e referenti operativi di Expo e Padiglione Italia, che hanno illustrato il progetto, il ruolo del padiglione italiano, le opportunità offerte e fornito informazioni logistiche e operative.
Soprattutto hanno voluto trasmettere energia e spirito di squadra ai tanti soggetti che con loro avranno un ruolo nel rendere l’esperienza di Expo2015 un’occasione unica per rilanciare con orgoglio il nostro Paese e le sue grandi qualità nel contesto mondiale.

 

IL PROGETTO

Diana Bracco e Marco Balich hanno illustrato il cammino di Palazzo Italia dal concept, centrato sul tema del vivaio, al racconto delle eccellenze e dell’orgoglio italiani attraverso le “potenze” del saper fare, della bellezza, del limite (tradizione, gestione delle risorse, resilienza) e del futuro, quest’ultimo rappresentato dalle nuove generazioni e dalla capacità di valorizzare i talenti, l’innovazione imprenditoriale, così come l’universo femminile e la multiculturalità. Palazzo Italia sarà un vivaio scuola (oltre 11 mila i ragazzi coinvolti attivamente, oltre 22mila visiteranno il sito), un vivaio imprese, un vivaio donne.

Palazzo Italia nasce da uno sforzo collettivo e racchiude l’unicità italiana fatta di diversità: mette in scena le tante identità e culture del territorio italiano, le ricchezze e varietà regionali, le eccellenze produttive e le best practices soprattutto nell’ambito agroalimentare e della sostenibilità delle filiere. Lo fa con un racconto sensoriale, con il dialogo tra passato e presente interpretato tra gli altri da Vanessa Beecroft, con le provocazioni di Philippe Starck e dello chef Ferrand Adria: cosa sarebbe il mondo senza l’Italia? Cosa sarebbero l’architettura e il cibo?

Più di 2.000 gli eventi proposti, circa 10 al giorno.

Il futuro trova la sua icona nell’albero della vita, che, richiamando nella fattura il disegno michelangiolesco di piazza del Campidoglio a Roma, si staglia nel centro del Lake Arena, come sintesi e fulcro del percorso italiano, che ha radici e si sviluppa lungo il cardo del sito espositivo. Palazzo Italia rappresenta una foresta urbana innovativa e sostenibile per scelta dei materiali, tecniche costruttive, risparmio energetico – spiega l’architetto Paola Tardini – e rappresenterà uno dei lasciti materiali di Expo Milano 2015 al territorio: uno spazio per la ricerca tecnologica, la formazione e l’educazione in campo scientifico.

 

LA SFIDA GLOBALE SULL’ALIMENTAZIONE

Il futuro è rappresentato anche dall’eredità importante della Carta di Milano – interviene Livia Pomodoroche sancisce il diritto di tutti di accedere al cibo e che rappresenta la legacy immateriale più significativa che l’esposizione milanese lascerà; una sfida e un esempio dell’impegno che l’Italia più di ogni altro paese ha storicamente profuso nelle grandi battaglie umanitarie mondiali. Milano potrà essere riconosciuta come capitale mondiale dell’alimentazione“.

E’ la prima volta che un’Esposizione universale propone una carta di responsabilità e di impegni concreti e misurabili rivolta a cittadini, governi, istituzioni, associazioni e imprese. Il documento sarà sottoposto infatti anche alla firma dei visitatori dei padiglioni per responsabilizzare ciascuno su questioni come lo spreco alimentare, il diritto al cibo, la sicurezza dei prodotti, l’agricoltura sostenibile.

 

I CONTENUTI TERRITORIALI E LE OPERATIONS

A Cesare Vaciago il compito di illustrare le strutture, le realtà territoriali, gli enti e le imprese che popoleranno il cardo, che si alterneranno negli spazi espositivi a rotazione, che metteranno in mostra l’eccellenza produttiva italiana. Tra loro anche SistemaComo2015 – uno dei pochissimi sistemi territoriali presenti, oltre alle regioni – con il suo Como Business Center e con il progetto espositivo, che metterà in scena l’eccellenza del territorio di Como tra fine agosto e inizio settembre.

E’ la volta dei referenti operativi e logistici di EXPO spa e Padiglione Italia, che in sinergia illustrano agli ospiti la struttura organizzativa del sito, le rigide regole per l’accessibilità, le misure di sicurezza recentemente inasprite, la gestione degli spazi, l’accesso dei materiali e dei flussi di pubblico. Ricordano l’ambizioso obiettivo del raggiungimento del 70% del materiale di scarto riciclato e l’attenzione riposta alla gestione dei flussi di persone, al fine di evitare al pubblico lunghi momenti di attesa, aspetto particolarmente sofferto nelle precedenti esposizioni universali.

 

LA PIATTAFORMA INTERNAZIONALE

Palazzo Italia è anche una piattaforma dinamica internazionale per le imprese, per il turismo e per i giovani, offrendo svariate opportunità di incontro e catalizzando su di sé l’attenzione dei paesi partecipanti: durante il semestre sarà il vero centro del mondo.
E su questa grande opportunità si è soffermato in particolare Stefano Gatti, neo direttore generale di Padiglione Italia, che con il suo staff del settore internazionalizzazione di EXPO spa sta riversando competenze e contatti all’interno del padiglione italiano, integrando il lavoro condotto dal team di Cesare Vaciago, più centrato sul rapporto con i territori.
Circa 11,5 milioni – di cui il 47% stranieri – dei 20 milioni di visitatori di Expo2015 passeranno da Palazzo Italia e attraverseranno il cardo, sede degli interventi territoriali e delle aziende eccellenti. Esso sarà luogo di incontri cerimoniali e di protocollo con i vari Capi di Stato, coordinerà le giornate nazionali dei vari paesi e accoglierà le delegazioni istituzionali di ciascuno di essi. In sei mesi concentrerà l’attività diplomatica che solitamente viene svolta in Italia nell’arco di 5 anni. Un enorme sforzo è stato compiuto al fine di garantire la massima assistenza a ciascuna delegazione e, nel contempo, di offrire opportunità di incontro e di promozione territoriale.

 

LE OPPORTUNITA’ DI BUSINESS

Stefano Gatti con Fabrizio Grillo (internazionalizzazione e territori), Alberto Mina (Padiglione Italia) e Giorgio Rossi (CCIAA Milano) illustra infine le opportunità business per le imprese e gli enti italiani partner di padiglione Italia, grazie alle iniziative studiate ad hoc dagli organizzatori perché imprese e business men stranieri e le delegazioni ufficiali entrino in contatto con il nostro sistema paese.

Peculiarità di Expo Milano 2015, particolarmente apprezzata anche dal BIE, è infatti quella di rendere più organizzati e facilitare gli incontri business a margine dell’evento espositivo, intercettando le tante imprese che accompagnando le delegazioni ufficiali, attraverso le camere di commercio o indipendentemente saranno presenti a EXPO per incontrare compratori e venditori. Un’attività che ruoterà fortemente attorno a Palazzo Italia, ma presente anche sui territori con pacchetti di più giornate offerti alle imprese straniere, che prevedono incontri e sopralluoghi ad aziende eccellenti. Fin dall’inizio Expo Milano ha pensato alle imprese con iniziative innanzitutto volte a facilitare il coinvolgimento delle stesse nella realizzazione dei padiglioni nazionali, come il catalogo fornitori (anche se le ricadute sulle imprese italiane non sono state così marcate). L’iniziativa Explora, poi, è nata per valorizzare il mondo dell’accoglienza lombarda.

In questi ultimi mesi sono state studiate iniziative volte invece a facilitare incontri B To B mirati e settoriali. Tra queste l’Expo Business Matching, una piattaforma alla quale stanno aderendo moltissime aziende sia italiane sia estere, solo dalla Cina verranno 17 delegazioni dalle diverse regioni, e a cui hanno aderito anche già 54 delegazioni ufficiali. Una piattaforma che Expo Milano lascerà in eredità alle future esposizioni, come luogo di incontro business a livello mondiale.