Idee. RAEE cosa sono e cosa fare

 

 Cosa sono i RAEE?

Sono ancora in tanti a non saper rispondere a questa domanda eppure i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche sono scarti che la nostra società già produce in quantità rilevanti e il cui aumento è assicurato. L'Unione Europea ha imposto degli obiettivi di recupero, riutilizzo e riciclaggio che l'Italia fatica a rispettare. Nel 2017 sono state immesse sul mercato 281.000 tonnellate di rifiuti da piccoli elettrodomestici e la raccolta in Italia è stata solo di 55.000 tonnellate. Il 20% a fronte di un obiettivo del 65% fissato dall'Unione Europea per il 2019.

Occorre cambiare passo. Ma come?

Si parte dall'informazione ai cittadini fino ad arrivare a portare la raccolta differenziata dove va la gente", afferma Giorgio Arienti, direttore generale di ECODOM, consorzio italiano per la gestione e il trattamento di RAEE. I centri di raccolta comunali non bastano più, i produttori e la grande distribuzione si stanno muovendo organizzando campagne di sensibilizzazione e di raccolta di piccoli rifiuti elettrici ed elettronici presso i propri punti vendita.

Mai sentito parlare di "ritiro uno contro zero?"

Dal 22 luglio 2016 il Decreto 121/2016 ha istituito il ritiro gratuito dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, i RAEE appunto, di dimensioni inferiori a 25 cm da parte di tutti i rivenditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) con superficie di almeno 400 metri quadrati.

Se ne è parlato il 5 luglio a Milano in un incontro organizzato da ECODOM. La discussione è partita, però, da dati reali, quelli derivanti da un'indagine di FRIENDZ, una community di 250.000 utenti, 10.000 dei quali si sono confrontati con i RAEE e con il loro conferimento negli store della grande distribuzione senza acquistare niente in cambio. Sia chi conosceva già il servizio, sia chi lo provava per la prima volta ha detto di essere soddisfatto e di volerlo riprovare in futuro. E la percentuale non è da poco: si parla del 97,97%.

Cosa manca allora?

"Dalla ricerca svolta risulta che i principali mezzi grazie ai quali l'utente viene a conoscenza del servizio di "ritiro uno contro zero" sono i rivenditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche e internet. Istituzioni e mass media rimangono nelle retrovie, quando invece sarebbe opportuna una maggiore education da parte della prima e più campagne di sensibilizzazione diffuse su giornali, TV e radio" dicono gli organizzatori dell'indagine.

Unieuro, COOP Lombardia, Mediaworld e Altroconsumo, intervenuti alla tavola rotonda, hanno concordato sulla necessità di informare l'opinione pubblica sui danni provocati da uno scorretto smaltimento dei RAEE e sulla possibilità di conferire i piccoli elettrodomestici presso i grandi rivenditori senza dimenticare l'attenzione alla privacy e agli incentivi anche economici a cui gli italiani sono sempre molto sensibili.

Il "ritiro uno contro zero" è un'occasione "win win", ma le istituzioni deputate alla gestione dei rifiuti, assenti all'incontro, faticano a tenere il passo. "Fare informazione, creare consapevolezza e sensibilizzare sulle tematiche ambientali sono, invece, temi che devono scalare le agende degli imprenditori" secondo Maurizio Bernardi, presidente di Ecodom.

E le imprese si devono confrontare anche con una nuova normativa sui RAEE che entrerà in vigore proprio il prossimo ferragosto.

Dal 15 agosto, infatti, la disciplina sui RAEE riguarderà più prodotti rispetto a quelli attualmente ricompresi. Entrerà, infatti, in vigore il cosiddetto "campo aperto" (open scope), cioè tutte le apparecchiature e gli apparecchi elettrici ed elettronici rientreranno nella normativa, salvo specifiche esclusioni.

Di conseguenza ci saranno obblighi e adempimenti anche per produttori di AEE precedentemente esclusi.

E proprio per aiutare le imprese a capire se dovranno fare i conti con le nuove disposizioni e per chiarirne il campo di applicazione, la Camera di Commercio di Como, in collaborazione con la sua azienda speciale Sviluppo Impresa, organizza un corso di formazione sull'argomento per il giorno 18 luglio alle ore 9.45 presso la sede camerale

Informazioni sul sito della Camera di Commercio di Como.