Giovani. Master "Promotori del Dono"

Giovani. Master "Promotori del Dono"

 

 Firmata la convenzione per la seconda edizione del Master

E’ stata firmata presso Palazzo Natta a Como dal ProRettore Vicario dell’Università degli Studi dell’Insubria Giuseppe Colangelo e da Giacomo Castiglioni  - Presidente della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca onlus -  la convenzione grazie alla quale verrà realizzata la seconda edizione del Master “Promotori del Dono”.

Dopo aver annunciato i risultati del primo corso, è stata presentata la nuova edizione del Master che partirà nel mese di aprile con 23 aspiranti promotori del dono e vedrà coinvolte anche alcune organizzazioni no-profit, selezionate dalla Fondazione Comasca attraverso il bando sul Capacity Building.

All’incontro erano presenti anche il prof. Giuseppe Porro, Direttore Scientifico del Master e il dott. Bernardino Casadei, coordinatore della prima edizione del Master. Spazio anche alle testimonianze di alcuni studenti della passata edizione e delle organizzazioni no-profit che li hanno ospitati.

La prima edizione del Master, che ha coinvolto 16 studenti e 5 uditori, ha coniugato lezioni frontali tipicamente accademiche con la pratica sul campo e negli enti, secondo un approccio operativo e pragmatico. Un metodo che è stato utile non solo per formare una nuova tipologia di professionisti, ma anche per aiutare le organizzazioni no-profit coinvolte a ripensare al proprio ruolo e alle proprie modalità operative. 
I risultati sono molto interessanti: tutte le organizzazioni coinvolte si sono dotate di un sistema informativo per gestire al meglio le relazioni coi propri donatori; sono state effettuate delle campagne di raccolta fondi che hanno permesso alle organizzazioni interessate di raccogliere circa 150.000 euro e sono in corso di elaborazione da parte degli studenti dei piani annuali di raccolta fondi che gli enti potranno implementare nei prossimi mesi.

Il Master ha costituito quindi una importante occasione di crescita non solo per gli studenti pronti a cimentarsi a tempo pieno nella vita lavorativa a favore delle organizzazioni no-profit del territorio, ma anche per le stesse organizzazioni no-profit coinvolte, che hanno avuto l’occasione di revisionare il proprio assetto organizzativo migliorandolo se necessario.

Un’esperienza innovativa, tra le pochissime presenti in Italia nel settore, sulla quale c’è stato interesse anche a livello nazionale, ben al di là del territorio comasco.