(S)Design. Piaceri e tanti rumori

 

vivere la notte a bassa voce

Una coda tira l’altra e vista da qui, a pelo d’acqua, è lunghissima e parte fin dalle Nord per arrivare alla Funicolare. Ogni giorno che dio manda di bel tempo è la solita storia: da anni.

I turisti stanno in coda composti come inglesi anche se sono di tutte le nazioni del mondo ed è una bellezza vederli colorati, scapigliati, festanti. Van verso la Funicolare per farsi inghiottire e trasportare a Brunate, balcone sull’infinito della Brianza e dei laghi. Una bellezza.

Poi tornano, i turisti, e devono scansare altri occupanti della piazza De Gasperi che mette in scena la movida dal tramonto in là. Gli Esercenti speravano fino all’alba, ma il regolamento e il buon senso avrebbero consigliato di dargli un taglio prima, molto prima. La città è turistica – si dice – ma non fracassona o almeno non da quelle parti. Bastano già le auto che vanno e vengono senza un vero scopo (la strada è a fondo cieco), ma la musichetta di sottofondo e il tintinnio dei bicchieri sono… insopportabili. Per non parlare delle chiacchiere: parlassero sottovoce, gli avventori, si potrebbe sopportare anche la movida alla comasca, ma qui si va vera vita e notturna soprattutto.

Un Giudice, il Comune, gli Avvocati, la Polizia locale hanno già deciso: chiudere appena sera! Sarà dura per gli Esercenti che ora aspettano solamente la sentenza del Buon senso.