Convegni. Il canto ambrosiano

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 IL CANTO AMBROSIANO: Un patrimonio della Lombardia e della Svizzera Italiana

Milano – Lugano
8-10 settembre 2017

Fra i patrimoni culturali e spirituali della Lombardia e del Canton Ticino, uno dei più significativi è senza dubbio il rito ambrosiano, al quale è associato uno specifico repertorio musicale: il canto ambrosiano. Di ampiezza pari al gregoriano, il canto ambrosiano è  l’unico dei repertori liturgici arcaici sopravvissuto nell’uso fino ai nostri giorni. Formatosi nel corso di molti secoli grazie anche ad apporti provenienti da Oriente e da Occidente, dal mondo mediterraneo e da Roma stessa, annovera melodie considerate fra i più antichi esempi di musica della civiltà occidentale.

Negli ultimi decenni, il canto ambrosiano è stato studiato ed eseguito nel mondo, ma non adeguatamente valorizzato nel suo territorio di origine. Costituisce dunque un’importante occasione di riscoperta la serie di iniziative che l’Associazione Internazionale Studi di Canto Gregoriano, il Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra e la Biblioteca Ambrosiana propongono oggi con il sostegno di alcune delle principali istituzioni lombarde: Regione Lombardia, Comune di Milano, Fondazione Cariplo, alle quali si aggiunge la collaborazione di due festival internazionali come MI.TO in Italia e Cantar di Pietre in Ticino, e di vari enti e associazioni italiani e ticinesi, fra i quali la Facoltà di Teologia di Lugano. Le diocesi di Milano e Lugano, infine, hanno concesso il loro patrocinio.

Nel corso dei vari momenti incasellati nel ricco programma di questi giorni, un convegno internazionale chiama oltre venti studiosi ad approfondire aspetti significativi del repertorio liturgico-musicale milanese, che risuonerà nel suo naturale contesto in varie celebrazioni cantate da gruppi vocali di grande fama. Presso la Pinacoteca Ambrosiana sarà possibile ammirare alcuni dei manoscritti più importanti conservati nell’omonima biblioteca. La Biblioteca del Capitolo Metropolitano, che è la più antica biblioteca di Milano, offrirà la possibilità di visite guidate ai tesori in essa custoditi.

Il convergere del sostegno istituzionale civile ed ecclesiastico, l’impegno e la cooperazione di enti privati, di associazioni e di persone, la compresenza di iniziative destinate sia agli studiosi sia al vasto pubblico, la celebrazione di liturgie in canto, manifestano con forza la convinzione che il rito e il canto ambrosiano non siano venerabili reliquie del passato da contemplare come pezzi da museo, ma realtà vive nella Chiesa e nella società, portatori di valori attuali e, non da ultimo, fattori essenziali di identità civica, culturale e spirituale.

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