ComoNext. Soliano: giovani e innovazione

70

 

intervista al direttore generale di comonext in occasione della giornata dell’innovazione

ComoNExT è il luogo dove l’innovazione nasce e cresce. Il direttore generale Stefano Soliano racconta cosa di “magico” da lì si sprigiona e che ruolo hanno i ragazzi, protagonisti della Giornata dell’Innovazione.

Di innovazione si parla molto e sull’innovazione si punta molto. I giovani che partecipano alla Giornata dell’Innovazione ne sono un chiaro esempio. Da dove nasce questa spinta innovatrice?
Ho l’impressione che all’innovazione si arrivi con tanta fantasia, tanta creatività e tanta voglia di confrontarsi. È interessante notare come uno degli elementi importanti nell’innovazione, e non solo tra i ragazzi ma è qualcosa che viviamo tutti i giorni qui, sia il confronto, la contaminazione, il parlare insieme di idee e di iniziative che potrebbero nascere.

Come nasce l’innovazione? 
Un nucleo di innovazione che nasce nella testa di qualcuno diventa innovazione vera solo scontrandosi con un altro nucleo che nasce nella testa di un altro. Queste due monadi si incontrano a un certo punto e nasce l’innovazione.

Come si “forma” l’innovazione nei progetti dei più giovani?
Abbiamo visto le idee che i ragazzi hanno portato alla Giornata dell’Innovazione. È chiaro come queste nascano dall’unione di vari pezzettini. Si vede come un pezzo di un’idea sia “figlio” di uno, un altro pezzo di un altro, per arrivare poi a una costruzione unica. E questo lavoro di gruppo è la connessione. In questo i giovani sono molto più avvantaggiati perché sono abituati a essere interconnessi tra di loro negli ambiti digitali.

Abbiamo parlato di fantasia e creatività come origine dell’innovazione. Cosa accomuna artista e scienziato nella spinta innovatrice?

Penso che l’artista sia un visionario e lo sia anche lo scienziato. Il fatto di avere una visione, un’intuizione di un futuro possibile accomuna tanto l'artista quanto lo scienziato. Questo è un momento opportuno e proficuo perché questa visionarietà si incontri. Sempre di più in giro per il mondo l’arte si esprime in luoghi che sono stati magari fino a ieri pensati per lo sviluppo di innovazione tecnologica. A me piace pensare che l’innovazione tecnologica sia quella che una volta era la magia.

Cosa ci raccontano le idee dei ragazzi presentate durante la Giornata dell’Innovazione? 
Quello che mi stupisce sempre è la tensione dei giovani a inventare cose che possano essere utili al bene comune, agli altri. Questo mi fa ben sperare riguardo al fatto che effettivamente si stia sempre di più radicando nelle nuove generazioni la consapevolezza che se non si fa qualcosa per il bene di tutti, questo va a discapito anche del bene proprio.