Como. La moda passa dal saper riciclare

50

 

A Como è di moda riciclare: dal Pet filati per tessuti di pregio

Como e moda viaggiano insieme da sempre e tuttora la tradizione tessile rappresenta un’importante fonte economica per la città. Grazie alle innovazioni scientifiche e tecnologiche questa tradizione ha abbracciato oggi tematiche come quella dell’ambiente e dell’ecologia e dal Pet, una particolare materia plastica, si ricavano tessuti di pregio che vengono poi trasformati in abiti di alta qualità.

La possibilità di trasformare i rifiuti in una risorsa dipende anche da noi – commenta l’assessore all’Ambiente Bruno Magatticontribuire al riciclo del Pet innesca un sistema virtuoso le cui ricadute economiche coinvolgono tutti. Il cittadino può, finalmente capire di esser parte di un “sistema” economico complesso e con il suo comportamento può assumere una piccola ma significativa responsabilità. Il nostro ringraziamento va a tutti coloro che hanno promosso e sostenuto questa iniziativa: anzitutto agli imprenditori tessili comaschi e poi a tutti i partner che ci affiancano“.

Il Pet (polietilentereftalato) ha il vantaggio di essere molto leggero, impermeabile, resistente e sicuro e per queste caratteristiche, è la plastica più utilizzata per imbottigliare l’acqua minerale e altre bevande. Il Pet è riciclabile al 100%, è rimodellabile più e più volte e può essere utilizzato anche per produrre tessuti.

Per questo è importante differenziare i rifiuti e dividerli negli appositi contenitori – aggiunge Magatti – Se ben differenziati, infatti, i rifiuti potranno essere trasformati ed avere una seconda vita“.

Il progetto è sostenuto, oltre che dal Comune di Como, dalla rete di imprese tessili “Il Filo d’Oro” (una rete di imprese che vede coinvolti cinque imprenditori, i comaschi Graziano Brenna, Ambrogio Taborelli e Sandro Tessuto, il pratese Andrea Belli e il trevigiano Andrea Ongetta) e Unindustria Como, Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, riciclaggio, recupero degli imballaggi in plastica), A2A spa e Aprica (società del gruppo A2A Ambiente gestore a Como della raccolta rifiuti). Tra le attività promosse quest’anno per far conoscere e sostenere il progetto, c’è una raccolta straordinaria della plastica avviata in collaborazione con numerosi istituti scolastici cittadini e che porterà alla realizzazione dei gilet ad alta visibilità indossati dagli operatori ecologici di Aprica. Ad oggi sono 3621 i ragazzi che saranno impegnati nella raccolta straordinaria, suddivisi tra 29 classi della scuola dell’infanzia, 70 della scuola primaria e 35 della secondaria di primo grado. Sempre nelle scuole è stato, inoltre, promosso un concorso, dal titolo: “Vesti tu la bottiglietta!“. Usando la fantasia e impiegando materiali di riciclo, gli studenti, dovranno “vestire” una bottiglietta in Pet. Gli alunni che presenteranno le tre migliori creazioni (una per le scuole dell’infanzia, una per le primarie, una per le secondarie di primo grado) vinceranno una tuta prodotta con un tessuto ottenuto dal Pet riciclato. Le classi vincitrici dei due concorsi avranno, inoltre, la possibilità di visitare l’impianto idroelettrico di Grosio in Valtellina, un affascinante viaggio per scoprire come si produce energia elettrica partendo dall’acqua. I premi saranno consegnati in occasione della festa che si svolgerà la mattina del 22 maggio a Palazzo Cernezzi. In programma per quel giorno, ci sarà anche una sfilata di moda organizzata dagli studenti dell’istituto Ripamonti. Le modelle indosseranno capi confezionati con tessuti in Pet, realizzati dalle aziende piemontesi Dentis, che si è occupata del riciclo, e dalla Sinterama, detentrice del marchio Newlife.

Il Filo d’Oro nasce dalla voglia di fare sistema, dalla passione per il proprio lavoro, dalla creatività e dallo stile di cinque imprenditori tessili – sottolinea Graziano BrennaOgni singola fase della filiera produttiva è sottoposta ad un controllo certificato e la catena industriale copre ogni fase di lavorazione. Tra le attività funzionali un ruolo importante è svolto dal laboratorio chimico che è impegnato nella ricerca e nell’innovazione. Ed è da qui e dalle richieste del mercato che abbiamo cominciato a lavorare anche alla produzione di filati ottenuti riciclando il Pet“.

E’ stata una grande soddisfazione aver partecipato a questa iniziativa – aggiunge Massimo di Molfetta, responsabile Relazioni col Territorio di Corepla – perché abbiamo ulteriormente dimostrato che la raccolta differenziata è un mezzo e che il vero fine è il riciclo. Avere trovato nel comasco un settore industriale che, utilizzando il filo che proviene dal riciclo delle bottiglie in plastica, produce capi di abbigliamento, anche prestigiosi, è stata la chiusura di un cerchio. Un cerchio che partendo dai cittadini e passando dagli operatori della raccolta, coinvolgendo impianti, ricercatori, tecnologie, industrie manifatturiere genera occupazione e crescita del valore aggiunto per il nostro paese“.

A pochi giorni da Expo – conclude Fausto Cancelli, responsabile operativo di Aprica – consideriamo importante promuovere un’iniziativa legata al recupero del Pet, nell’ottica di sensibilizzare i ragazzi e i cittadini a tematiche quali la corretta raccolta differenziata dei rifiuti e la loro valorizzazione attraverso il loro riutilizzo. Como a quasi un anno di avvio della nuova raccolta differenziata ha già raggiunto il 65% e questo grazie all’impegno di tutti. Un ottimo risultato che, ritengo, sia possibile migliorare ancora“.