Città della Cultura. Ripartire è meglio

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    Città della Cultura: un valore aggiunto o un blocco delle soluzioni?

    Como ha perso Mantova ha vinto. Punto. Il resto son parole o peggio scuse.  Non servono. Quel che è fatto è fatto.
    Ora tutti dicono “partiamo da qui”, continuiamo, riprendiamo. Sbagliato!
    Non “riprendere”; è meglio ripartire da zero. Una bella scossa è la cura migliore per scrollarsi i dubbi le incertezze, i malumori, le idee magari buone – ma non condivise -, i percorsi tradizionali e la proposta condizionata dallo schema del concorso.

    Alla commissione il dossier non è piaciuto e ripresentarsi (ormai la Lombardia è fuori gioco per almeno un decennio) sarebbe solo tempo sprecato e molte energie disperse.
    “Ripartire” – invece – significherebbe vedere le cose non dal punto di vista ministeriale, ma dal nostro.
    Importante è credere in quello che sappiamo fare e avere senso della realtà ovvero anche dei nostri limiti. Solo così potremo vincere e non contro altre città, ma contro i nostri troppi e costanti malesseri.
    Allora saremo in grado di mostrare competenza, originalità, fantasia e imprenditorialità e avremo finalmente costruito un vero sistema culturale per l’intero territorio. Ma siamo solo all’inizio.