Cantù. Libri alla Festa del Legno

149

 

 Milano e Torino litigano e a Cantù i libri vanno in piazza Garibaldi

 

Chiunque abbia un poco osservato, anche da lontano, la penosa vicenda MI-TO legata ai Saloni del Libro, avrà certamente dedotto che non c’è limite al ridicolo. Così a Milano e Torino stanno litigando se sia meglio lavorare insieme oppure farsi la guerra. Il bottino (miserrimo) è il libro.

A Cantù il Comune, e l’Assessorato alle Attività Economiche capeggiato da Luca Delfinetti, va in controtendenza. Porta il Legno ad una festa e insieme ci mette anche i Libri in piazza Garibaldi. Per tre giorni: 23-24-25 settembre. Certo: è piccola cosa di fronte ai colossi editoriali che si muovono sostenuti (o combattuti) da Ministeri, Enti pubblici, Fondazioni di prestigio, Organizzazioni pazzesche… ma laddove sembra che il libro sia secondario rispetto alla “politica” qui almeno, a Cantù, si offre un’occasione per i pochi o tanti lettori ancora disponibili.

In controtendenza anche in un momento storico (per il canturino, la Brianza, la Provincia di Como e tutta la Regione Lombardia) che vede aumentare i lettori (un pochino, ma questo è il dato) e diminuire le librerie. A Cantù un paio negli ultimi tempi hanno chiuso; in regione 150 in un anno.

Che il settore editoria sia impreparato ai cambiamenti in atto è un altro dato sconfortante (e qui lo dico da editore e da lettore); c’è una rivoluzione che sta trasformando i modelli di pubblicazione e di fruizione del libro che passa dal cartaceo al digitale e che impone tempi e modi differenti per l’acquisto e la lettura.

Discutere se sia meglio questo o quello è abbastanza sciocco anche perché è difficile opporsi e fare previsioni: neppure i colossi dell’editoria! I quali – appunto – piuttosto che agire, litigano su dove sia meglio fare un Salone e inventano strategie patetiche (a Milano gli Editori, a Torino i Lettori, a Mantova gli Autori e così scemeggiando…).

Concretamente – dunque – a Cantù si è deciso di ri-portare i libri che saranno merce desueta, ma pur sempre necessaria. Per la mente, ovviamente che del corpo (umano e sociale) è la parte poco o niente usata e che ha bisogno (o avrebbe) di essere alimentata con buoni nutrimenti.

Ben vengano comunque tutte le possibilità: carta, digitale, librerie, supermercati, negozi online, porta a porta… l’importante è che il pensiero si concretizzi in esperienze positive e che svolazzi e voli dalla piazza Garibaldi in giro per la città. Come i mobili volanti di Valerio Gaeti (sempre in quella piazza per la Festa del Legno) portati all’assurdo fantastico, ma concretissimi. Una bella sfida!