Cantù. Doppio appuntamento al Teatro San Teodoro

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Teatro San Teodoro
Cantù, via Corbetta 7

VENERDI’ 14 FEBBRAIO [SAN VALENTINO] – ORE 21
MA PURE QUESTO È AMORE (Stagione Prosa)
Uno spettacolo divertente, delicato, sofferente, come solo l’amore sa essere.

1998. Giorgia e SalvatoreUn quartiere di periferia difficile, malfamato. Lui il boss della zona, droga, armi, soldi sporchi, temuto da tutti, anche se è solo un ragazzo. Lei, 18 anni, al mattino nella scuola del centro e al pomeriggio sul muretto del quartiere, eternamente in conflitto con se stessa, fuori posto in entrambi i luoghi.
Le loro strade si incrociano un pomeriggio, nella palestra del quartiere, un amore sfiorato che per pochissimo potrebbe cambiare il corso della storia e, invece, come spesso accade quando la realtà si mangia l’illusione, i due devono dirsi addio.

2018. Il luogo è lo stesso: la palestra, ormai abbandonata da anni. È qui che lui si nasconde, ormai ridotto a un rottame. È qui che lei, nonostante la sua vita borghese, cerca rifugio. E lo troveranno ancora una volta l’uno nell’altra, in uno di quei giri strani che fa la vita, quando ci porta a incontri assurdi e improbabili e, forse per questo, straordinari; quegli incontri che, cambiando il corso degli eventi, ci mettono davanti a delle scelte, solo per aver permesso a qualcuno di entrare e lasciare un segno.

Un uomo e una donna a metà. I rimpianti serpeggianti. La giovinezza che sfiorisce, con il dolore e la fatica di vivere. Tenersi per mano e riprendersi cura reciprocamente.

Biglietti e info: https://www.teatrosanteodoro.it/evento/ma-pure-questo-e-amore/

SABATO 15 FEBBRAIO – ORE 21
JOHANNES VOR BRAHMS | RICHARD VOR STRAUSS (Stagione Sinfonica)
Brahms prima di Brahms, Strauss prima di Strauss

Brahms e Strauss, due compositori gloriosamente entrati nell’olimpo della musica romantica, due predestinati di enorme talento “costretti”, in tempi e luoghi diversi, a trasformare la preziosa e ingombrante eredità musicale che la storia consegnava nelle loro mani.
Brahms, il “predestinato”, indugiò a lungo prima di raccogliere la fiaccola del sinfonismo tedesco per poi condurla orgogliosamente fino ai vertici che conosciamo. Preliminarmente scrisse numerosi brani sinfonici meno impegnativi, quasi sperimentando strade alternative per mettersi alla prova, senza osare l’impresa di una sinfonia. Fra questi capolavori “preliminari” ecco la Serenata n.2, che rappresenta il primo confronto del compositore con l’orchestra, un’orchestra che sceglie di impiegare senza violini, alla ricerca forse di un colore particolare, intimo e appartato.

Analogamente nella Suite n. 4 di Strauss ci troviamo di fronte a idee musicali, frammenti, gesti già chiaramente destinati a un futuro glorioso, ma non possono mancare di colpirci la disarmante inconsapevolezza e l’ingenua spontaneità creativa del compositore appena ventenne.

Biglietti e info:https://www.teatrosanteodoro.it/evento/brahms-strauss/