“Camera con musica”: trio per archi e pianoforte al femminile

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Quarto appuntamento della rassegna Camera con musica: Armonia in tre, domenica 26 gennaio 2010, ore 11.00, in Sala Bianca, con tre musiciste provenienti dal ricco e vivace vivaio dell’Associazione Musica con le Ali: Emma Parmigiani, violino; Ludovica Rana, violoncello; Maddalena Giacopuzzi, pianoforte.



Nell’anno che celebra i 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven (1770 – 1827), Il programma prevede ad incipit il Trio per archi e pianoforte n. 5 in re maggiore, op. 70 n. 1 “Ghost Trio” (I fantasmi o degli spettri) che Beethoven compose nel 1808, dedicandolo alla mecenate, la Contessa Marie Erdödy (moglie del principe Antonio I Esterházy di Galantha) e dedicataria dell’intera op. 70 (che comprende due Trii, il n. 1 in re maggiore e il n. 2 in mi bemolle maggiore).

Il sottotitolo “Ghost Trio” (I fantasmi o degli spettri) suggerisce il recondito desiderio e l’ambizione mai realizzata di Beethoven di dedicare al Macbeth di Shakespeare un’attenzione più ampia.

Nella seconda parte del concerto il programma prevede il Trio in mi bemolle maggiore n. 2 op. 100 D929, che Franz Schubert compose nel 1827, nei mesi che seguirono la morte di Beethoven (26 marzo di quell’anno): la prima esecuzione, avvenuta al Musikverein di Vienna il 27 dicembre 1827, venne affidata a tre interpreti, già brillanti esecutori beethoveniani: il pianista, compositore, didatta e amico di Beethoven Carl Maria von Bocklet, il violinista, violista e direttore d’orchestra Ignaz Schuppanzigh, ed il violoncellista Joseph Linke, concertisti noti, che avevano fondato il quartetto Schuppanzigh, seguito e apprezzato dal pubblico viennese. La composizione raccolse fin da subito il plauso della critica e del pubblico e venne eseguito due volte, in vita il compositore (mancato il 19 novembre 1828). Nel descrivere questo trio Schubert parlò di ‘furore represso’ e di una ‘appassionata nostalgia’ definendo la composizione “il Trio in mi bemolle è attivo, virile, drammatico.”

“Quando, alla fine del 2016, ho istituito l’Associazione Musica con le Ali ho avuto la fortuna di trovare in Fedora Sorrentino, l’illuminata e lungimirante Presidente di AsLiCo” afferma Carlo Hruby, Presidente Associazione Musica con le Ali “una professionista di eccezionale livello che ha capito perfettamente, fin dal nostro primo incontro e con una sensibilità rara il progetto di Patronage Artistico di Musica con le Ali, per molti aspetti simile a quanto fa la stessa AsLiCo per i giovani cantanti. La nostra Associazione sostiene i migliori giovani interpreti di musica classica nella fase iniziale della loro carriera, aiutandoli nei diversi aspetti della loro attività e offrendo loro opportunità concrete in alcuni dei più prestigiosi teatri italiani. Sono quindi particolarmente orgoglioso della nostra collaborazione con il Teatro Sociale di Como sia per alcuni dei concerti di ‘Camera con Musica’, sia per alcuni degli eventi nella Stagione Sinfonica del Teatro, che sono sempre stati premiati da un ottimo riscontro di pubblico. In questi anni Fedora Sorrentino è diventata per me un importante punto di riferimento, la persona a cui chiedere consigli e pareri, e anche l’amica con cui confrontarsi e condividere nuove idee e nuovi progetti per portare sempre più in alto il valore della musica e dell’impegno verso i giovani talenti.” 

Il concerto è come sempre preceduto, a partire dalle 10.30, da una degustazione di tè e biscotti, offerta da Peter’s Tea House Como, in armonia con il programma musicale; la partnership tra il Teatro Sociale di Como/ AsLiCo e la prestigiosa azienda di tè si rafforza, per offrire al pubblico un’experience sempre nuova, un’unione a legare la musica, ed il repertorio da camera, al profumo di infusi sempre diversi.