Artigiani. Albo LIA: criticità d’iscrizione

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    Albo LIA: criticità di iscrizione per  le imprese artigianali comasche

    Diverse le criticità che emergono in relazione all’iscrizione delle imprese comasche all’Albo previsto dalla Legge ticinese sulle attività artigianali.

    Di questo si è parlato lo scorso 2 dicembre nel corso dell’ultima riunione del Tavolo Tecnico Accordi bilaterali UE/CH, coordinato dal Professor Lironi (Consigliere della Camera di Commercio di Como) e al quale partecipano le associazioni di categoria del territorio (Ance, Confartigianato, CNA, Unindustria) e le rappresentanze sindacali (CGIL e UIL).

    Il Tavolo si è riunito per fare il punto sulle criticità emerse: dopo una prima analisi delle domande presentate all’Albo emerge che, ad oggi, solo 98 imprese italiane risultano iscritte all’Albo. Un numero assolutamente irrilevante e chiaro sintomo di un procedimento che presenta ostacoli molto pesanti.

    La riunione si è concentrata sulla stesura di un documento che raccoglie diversi aspetti, sia formali che pratici, che causano le principali problematiche di iscrizione e che verranno segnalati, tramite un documento condiviso, anche a Regione Lombardia e alla stessa Commissione dell’Albo LIA.

    In particolare, l’attenzione verrà concentrata sugli aspetti relativi alla documentazione richiesta in sede di presentazione dell’istanza di iscrizione all’albo, ai requisiti e titoli professionali richiesti, alla metodologia e ai contenuti delle verifiche tecniche a cui sono chiamati alcuni imprenditori per dimostrare le conoscenze professionali del settore per cui richiedono l’iscrizione.
    Obiettivo del Tavolo è quello di tenere alta l’attenzione sul tema, sollecitare un confronto tecnico pratico con la controparte elvetica al fine di rimuovere le criticità emerse a ostacolo dell’iscrizione delle aziende.

    Enrico Lironi, consigliere della Camera di Commercio di Como e coordinatore del Tavolo Accordi Bilaterali UE/CH:
    «Il Tavolo auspica un coinvolgimento maggiore di Regione Lombardia e promuoverà azioni per interessare anche le altre Camere di Commercio ed Associazioni delle zone di confine al fine di supportare al meglio tutte le aziende interessate a lavorare in territorio svizzero. Anche nella prossima riunione del Tavolo per la Competitività e lo Sviluppo della Provincia di Como verrà affrontato il tema: ogni occasione deve essere utilizzata per trovare soluzioni comuni al fine di rafforzare i rapporti delle imprese italiane con la vicina Svizzera».

     

    Como, 5 dicembre 2016