Arte. A Martigny in mostra i tesori impressionisti

La Collezione Ordrupgard si presenta presso la Fondation Pierre Gianadda

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ALFRED SISLEY, L’inondation. Bords de la seine, Bougival, 1873

La Fondation Pierre Gianadda di Martigny in Svizzera presenta, a partire dall’8 febbraio, TESORI IMPRESSIONISTI e PRE-IMPRESSIONISTI, una mostra che propone una sessantina di opere d’eccezione provenienti dal museo Ordrupgård di Copenhagen (Danimarca), uno scrigno prezioso che accoglie l’omonima collezione formata da opere rappresentative dell’Impressionismo e del Pre-impressionismo riunite con cura e passione dai danesi Wilhelm e Henny Hansen. Fino al 16 giugno 2019.

Questa importante mostra che propone oltre sessanta opere importanti dei maggiori esponenti della pittura francese del diciannovesimo e inizio del XX secolo come Degas, Gauguin, Sisley, Pissarro, Monet, Renoir, Manet, Cézanne, ma anche Corot, Courbet, Ingres, Delacroix,  è allestita per sezioni tematiche a partire dai dipinti di paesaggio per passare ai ritratti, alle nature morte e ai giardini immaginari.

Da Corot a Courbet, un insieme magistrale che riflette l’evoluzione della pittura  di paesaggio francese lungo tutto l’Ottocento. Vi figurano dipinti della scuola di Barbizon, degli impressionisti fino al capofila del Realismo Gustave Courbet. Dei quarantacinque pezzi della collezione di questo ambito, trentacinque sono esposti alla Fondazione Pierre Gianadda. Le vedute idilliache impregnate di nostalgia di Jean-Baptiste-Camille Corot affiancano i mutevoli paesaggi di Claude Monet. Di Alfred Sisley che aveva un amore istintivo per il cielo e per l’acqua, sei straordinari dipinti rappresentano dei paesaggi tranquilli e luminosi dell’Ile-de-France. Per Camille Pissarro è proposta una serie di 6 dipinti che illustrano i principali periodi creativi dell’artista con vedute di Parigi, il soggiorno a Pontoise e la sua vita in Eragny. Sedotti anche dalle correnti che precedettero l’impressionismo, gli Hansen raccolsero anche opere significative di Gustave Courbet.

Ritratti, una collezione armoniosa
La pur prevalente passione per il paesaggio non fa trascurare ai collezionisti il ritratto e le scene d’interno. Ciò appare ben evidente dalle opere che mostrano, tra gli altri, i ritratti intimi di Edgar Degas come Femme se coiffant (1894), di Berthe Morisot  Jeune fille sur l’herbe, Le Corsage rouge (1885) o il sorprendente Portrait d’une Roumaine (1877) di Pierre-Auguste Renoir.

Le nature morte, una scelta raffinata
Le quattro nature morte acquisite da Wilhelm Hansen sono tutte presenti in mostra la delicata Corbeille de poires (1882) di Édouard Manet, Fleurs et fruits (1909) proveniente dal periodo fauve di Henri Matisse accompagnano Deux vases de fleurs (1890-91) di Paul Gauguin così come una misteriosa e inattesa Nature morte (1901)di Odilon Redon.

I giardini immaginari di Gauguin
Caratteristiche di periodi vari della ricerca dell’artista, le opere di Paul Gauguin formano uno dei complessi più spettacolari della Collezione Ordrupgård. Otto dei dodici dipinti di proprietà del museo danese sono presenti in mostra. Da La petite rêve (1881) a Adam et Eve (1902): costituiscono una mini-monografia. Vi si ritrova tra l’altro Portrait d’une jeune fille, Vaïte (Jean-ne) Goupil, opera realizzata nel 1896, un anno dopo l’arrivo di Paul Gauguin a Tahiti.


Informazioni utili:

La mostra sarà aperta dall’8 febbraio al 16 giugno 2019 tutti i giorni dalle 10 alle 18.
Ingresso: adulti CHF 18 (€ 16,50)

Fondation Pierre Gianadda
Rue du Forum 59 1920 – Martigny (Svizzera)
www.gianadda.ch