Agrinatura. SC15 e la Tavola Lombarda

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Sistema Como 2015 protagonista ad agrinatura

La richiesta di compartecipazione all’iniziativa Agrinatura – The Rural Expo (1-3 maggio 2015) si concretizza in una proposta volta alla realizzazione dell’iniziativa “La Tavola Lombarda“, tema principale e trainante di questa edizione, oltre alla proposta di presenza espositiva di Sistema Como 2015 con Como2015 Cultural Capital Il Canto della Terra.


La Tavola Lombarda

Gli obiettivi progettuali:

– Valorizzare la cucina tradizionale regionale, le sue caratteristiche e le sue molteplici diversità attraverso la promozione dei piatti e prodotti tipici.
– Costruire, con il coinvolgimento diretto di operatori economici, istituzioni, associazioni di categoria, scuole e formazione professionale, un sistema integrato del cibo che, attraverso la valorizzazione della cucina tradizionale e tipica, possa rappresentare un elemento prioritario di attrazione turistica per i territori lombardi.
– Ampliare e consolidare le relazioni all’interno del sistema del cibo, costruendo modelli collaudati di promozione, verso una rappresentazione sempre più puntuale ed efficace dell’offerta territoriale lombarda in ambito food.

L’idea

L’idea della Tavola Lombarda nasce sostanzialmente dall’esigenza di rappresentare e promuovere soprattutto nel contesto di Expo, la cucina e la cultura enogastronomica lombarda. La Lombardia con le sue dodici province, 1531 comuni, almeno venti “cucine” tradizionali (Valtellinese, Valchiavennasca, Comasca, Briantea, Milanese, Varesina, Mantovana, Pavese…), 250 ricette riconosciute e codificate (Codice della cucina lombarda, Nistri, Riva, Paolazzi e Capatti. Regione Lombardia 1992-2011) è una terra molto diversificata: dai monti alle colline alla pianura; dai laghi ai fiumi; boschi, prati e orti, quasi fino al mare. Prodotti della terra e dell’acqua forniscono da secoli la tavola lombarda. Da questa varietà sperimentata nei secoli e documentata da testimonianze scritte, archivi, testi, ricettari, si è giunti ai giorni nostri accettando tuttavia la cucina veloce, Io spuntino in piedi, la pietanza internazionale, il preconfezionato precotto pretagliato, il sapore omologato, il gusto omogeneizzato. Ma la tradizione enogastronomica ha per fortuna resistito agli attacchi covando “sotto le ceneri” ricette, prodotti e metodologie che parevano dimenticati. Se la quotidianità (del mezzogiorno) obbliga alla superficialità della tavola, l’eccezionalità (sera, festa, incontri…) pretende un risarcimento. La Tavola Lombarda sa offrire spunti, prodotti e ricette straordinari, sempre differenti: da zona a zona, da ristorante a trattoria; da produttore a prodotto.

La realizzazione

La Tavola Lombarda di Agrinatura 2015 è un evento che riunisce in un unico luogo operatori, produttori, esperti e utilizzatori per offrire un confronto tra i diversi e differenti modelli gastronomici della Lombardia. Si prevede un’area attrezzata per dar modo a cuochi e operatori di esprimere attraverso i piatti le caratteristiche di tradizioni dimenticate o di prodotti ormai celeberrimi (come i Tortelli di zucca mantovani), diffusissimi (come i Pizzoccheri valtellinesi), quotidiani (come il Risotto alla milanese). La Tavola Lombarda è una nuova proposta di aggregazione: nell’insieme delle cucine regionali italiane offre molte varianti dello stesso soggetto (si pensi ai numerosi tortelli conosciuti in quasi tutte le province, alle variazioni intorno alla cassoeula, all’infinita nomenclatura riferita ai prodotti da forno e pasticceria) perché l’identità regionale non è mai stata sostenuta dall’insieme dei circa 1.500 comuni. La proposta è di riunire le differenze senza omologarle, ma conoscerle e apprezzarle proprio per le loro qualità.

 

La Tavola Lombarda di Agrinatura si apre al lavoro dei soggetti che quotidianamente l’arricchiscono. Innanzitutto gli operatori del settore ristorazione e accoglienza (dalla piccola trattoria a gestione familiare ricca di spunti e variazioni) al grande hotel con cucina internazionale (ma capace di ascoltare le tradizioni del territorio). Inoltre i produttori: artigiani e industriali, numerosi e sempre più attenti a cogliere l’eco di lavorazioni antiche adattate ai nuovi mercati e alle regole di igiene e conservazione. Poi gli esperti: gli storici della cucina, dell’alimentazione, i nutrizionisti, i medici e tecnici dietologi, gli scienziati dell’alimentazione, i teorici e filosofi dei nuovi modelli alimentari. Infine gli utilizzatori: famiglie, viaggiatori, turisti, appassionati. Un mondo curioso e disponibile a farsi coinvolgere nei territori del gusto antico e nelle strade della nuova sperimentazione.

Con l’attuazione del progetto, si intende favorire lo sviluppo di un sistema integrato di offerta per il settore food, che valorizzi le eccellenze territoriali, nella logica del club di prodotto regionale Enogastronomia e Food Experience.

La realizzazione di quanto sopra descritto prevede i seguenti step:

– Allestimento di un’area Lab attrezzata e brandizzata con loghi dei soggetti proponenti;
– Individuazione di prodotti agricoli ed enogastronomici lombardi;
– Individuazione di relatori, chef, professionisti del food che interpretino le caratteristiche della cucina delle province lombarde;
– Divulgazione, pubblicità e promozione (conferenza stampa, comunicati, cartelle stampa, media ADV, stampati, canali web e social) con visibilità dei soggetti proponenti.