Lettere dal Nord: “The Best Men Can Be”

Episodio numero 79 delle cronache norvegesi della nostra "inviata" Arianna Minoretti

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THE BEST MAN CAN BE

Trondheim, 16/01/2019

Carlotta ha un morso sulla guancia. Due piccole mezzelune bluastre. E’ successo ieri, mi chiama la responsabile dell’asilo e mi dice che, mentre i bimbi erano in fila per essere vestiti per essere portati fuori a giocare, il bimbo dietro di lei in un attimo la ha morsa sulla guancia.
Ora, capisco che l’operazione di vestizione richiede un certo tempo, quando fuori ci sono -12 gradi e montagne di neve e devi vestire i bambini da ‘omini Michelin’.. che solo per metterle gli stivaletti da neve, su quei piedini cicciotti e minuscoli, al mattino devi fare mezz’ora di meditazione per piede e sperare comunque in una sua collaborazione attiva. Capisco anche che, a questa eta’, i bimbi che non parlano ancora possano cercare modi di esprimersi –diciamo- ‘alternativi’, come il mordere, che a quanto pare, quando sei in fila per uscire a giocare nella neve e ti prende quel nervoso li’, che vorresti gia’ essere fuori, e c’e’ un solo bimbo che ti impedisce di avverare quel tuo desiderio in un tempo piu’ breve.. ecco, proprio in quel momento li’, se hai un anno o due, ti puo’ sembrare il modo piu’ chiaro di esprimere il tuo disappunto.
Quello che non capisco e’ perche’ ai bambini non si possa dire niente. Non esiste ‘no’, ‘non si fa’, e’ sbagliato’. Ci si limita ad allontanare il colpevole senza una parola affrettandosi a prestare soccorso alla malcapitata.
Ora, io non faccio l’educatrice. Zero esperienza di nanetti, a parte la mia. E anche Carlotta morde. Lo fa a casa, quando giochiamo. E ci sta, perche’ non morde per fare male, spalanca giusto le fauci per mostrare il suo potenziale morso e con me, solo con me, si permette dei morsetti quando giochiamo. Ma sa perfettamente se esagera, sa cosa puo’ e cosa non puo’ fare con gli altri bimbi, e se e’ arrabbiata, lo mostra a suo modo (anche verbalmente, da quando parla) ma senza fare male a nessuno. Non e’ che lei sia piu’ brava di altri, semplicemnete glie lo abbiamo spiegato, ci siamo arrabbiati, la abbiamo sgridata, ne abbiamo parlato. Non nasciamo con una etica innata, la impariamo, come impariamo a comportarci per vivere in una societa’ civile. Ma qualcuno ce la deve spiegare. Da subito, da quando siamo bambini.
La scusa ‘sono solo bambini’ e’ patetica e nasconde una ben piu’ triste verita’: non vogliamo fare fatica. Perche’ e’ faticoso affrontare il problema, faticoso parlarne per risolvere le cose.. e’ tanto piu’ semplice, meno faticoso, meno stressante, fare finta di niente. Sono solo bambini, cresceranno. Vero, cresceranno, ma ho seri dubbi sul come.
E’ come la frase che ho sentito nel recente spot di una nota marca di rasoi e prodotti per l’uomo, che chiamero’ G. ‘I ragazzi devono essere ragazzi’, recitava il video, riferendosi a due bambini che si prendevano a pugni e ai padri che stavano a guardare. Tutto lo spot e’ incentrato sullo stereotipo sessista della figura maschile, che picchia un coetaneo, bullizza un ragazzino, fa commenti sgradevoli su di una ragazza che passa per strada, si permette licenze con una collega discriminandola rispetto ai colleghi maschi.. mentre il resto dell’universo maschile sta a guardare disinteressato o, peggio, divertito. ‘E’ questo il meglio che un uomo puo’ essere?’, dice lo spot. ‘Un bambino di oggi e’ un uomo di domani’.
Sante parole. Ho apprezzato lo spot. Almeno ci hanno provato, seppure la figura maschile descritta nel video e’ talmente sgradevole da risultare grottesca.. una caricatura del peggio che un uomo possa offrire. Ma il messaggio e’ importante: un bambino di oggi altro non e’ che un piccolo uomo. Sta a noi
aiutarlo a diventare un uomo adulto che possa migliorare e non peggiorare la societa’ nella quale viviamo.
Voglio pensare che la miriade di commenti negativi che sono arrivati alla nota marca per la nuova campagna, fino alla proposta di boicottaggio, siano dovuti al fatto che gli uomini non si rispecchiano nel modello maschile presentato nel video… non si sognerebbero mai di fare commenti sessisti su di una ragazza che passa per strada, non si comporterebbero mai in modo inopportuno con una collega, solo perche’ e’ donna, non si permetterebbero mai, e mai lo hanno fatto, di bullizzare un loro coetaneo e non sono mai ricorsi alla violenza.
Carissima G, hai preso un granchio. Torna pure al tuo slogan ‘The best a man can get’. Io sono circondata da uomini intelligenti, di successo, amorevoli mariti e padri di famiglia, comprensivi anche quando i tuoi viaggi di lavoro sono piu’ numerosi dei loro, che sono i primi a festeggiare ogni tuo successo, che dividono con te onori e oneri, dai bimbi alla casa.. che sanno essere contemporaneamente amici, amanti e compagni. E così dovrebbe essere per tutte. The best a women can get.

A presto
Arianna