Il volume costituisce una esauriente rassegna dedicata ai tessuti di Guido Ravasi, figura poliedrica di industriale-artista che contribuì a diffondere la fama delle sete comasche nel mondo. Fotografie, figurini e lettere consentono la ricostruzione di un periodo della creatività tessile comasca e italiana ancora poco noto.

 

I mesi trascorsi dalla Liberazione alle elezioni politiche dell'aprile 1948 hanno rappresentato un periodo ricco di fermenti nel cammino verso la democrazia. Sullo sfondo di Como e del Lario, la narrazione intreccia piacevolmente le vicende politiche coi temi sociali, gli spunti di cronaca e i fatti di costume, alternandoli ai ricordi personali degli autori.

Sabato 2 agosto 1980, alle ore 10 e 25, una bomba esplose nella sala d'aspetto della Stazione centrale delle Ferrovie dello Stato a Bologna. Ottantacinque furono le vittime, centinaia i feriti. Tra di loro perse la vita una famiglia comasca: Carlo il padre, Anna la madre e Luca il figlio di sei anni. Il dolore di tutti fu immenso.

Il corposo volume offre uno sguardo dettagliato sulla storia e l’opera dello Studio Mantegazza (1835-2012) che nel corso di quattro generazioni ha operato nel campo dell’architettura e dell’ingegneria civile sul lago di Como prima, per poi espandersi a tutto il territorio lombardo e oltre.

In 200 pagine, e oltre 400 illustrazioni, la figura di Federico Frigerio (Milano 1873 - Como 1959), uno dei grandi protagonisti intellettuali del Novecento comasco, viene indagata dall'autore attraverso nuove e illuminanti prospettive.

Con zaino in spalla, macchina fotografica, un foglio di carta e una penna, Andrea Pozzi racconta i suoi primi trent'anni come figlio di Madre Terra, provando a comprenderne i suoi messaggi più nascosti...

I racconti di Marco Scarpelli, spaziando agilmente attraverso tutti i generi narrativi, mettono insieme un mosaico impareggiabile di casi ora tragici ora comici, ora drammatici e angoscianti, ora lievi come storie per bambini, in cui niente di ciò che succede è come ci si potrebbe aspettare.

L'autore, sulla scorta delle proprie memorie ed esperienze, ripercorre l'avventura del cinema di ricerca di Monte Olimpino con gli occhi di un adolescente affascinato.

 

Non solo Ungaretti, Rebora, Sbarbaro e gli altri grandi poeti italiani che, al fronte, hanno scritto alcune tra le loro liriche più intense e immortali. Anche tanta gente comune ha sentito l'esigenza di comporre poesie durante la guerra. Il volume raccoglie e organizza proprio questo eterogeneo materiale, salvato dall'oblio del tempo.